La Corri in Rosa è sold-out

Domenica 19 novembre, a San Vendemiano, atteso un immenso fiume rosa di donne in corsa per le donne…

Anche quest’anno le donne hanno risposto al richiamo della solidarietà tutta al femminile. La quarta edizione della Corri in rosa è sold out. Lo staff di Maratona di Treviso, società organizzatrice della corsa delle donne per le donne, ha dovuto chiudere le iscrizioni a quota 8.000, record dell’evento. Centinaia e centinaia le richieste oltre la soglia limite, che per motivi di sicurezza non potranno essere accettate.

L’appuntamento con il fiume rosa, quello delle donne in corsa per le donne, è fissato domenica 19 novembre in via Alcide De Gasperi, di fronte al municipio di San Vendemiano (TV) alle 10.

Chi sceglie di correre o camminare i 5 o i 10 chilometri dalla manifestazione concorrerà al pagamento delle rate del mammografo acquistato dall’Associazione Fiorot e installato nell’ospedale di Conegliano per lo screening gratuito dedicato alle donne.

Un impegno, forte e unico nel suo genere, da parte di Maratona di Treviso, società organizzatrice, che è scesa letteralmente in “campo” per contrastare, attraverso la prevenzione, il tumore al seno.

Anche per quest’edizione la mobilitazione collettiva non è mancata: non solo gruppi di amiche, di mamme, di colleghe hanno iniziato a incontrarsi e a trovarsi, per una camminata settimanale o una sgambatina di corsa, ma anche esercizi pubblici e commerciali, palestre e farmacie sono entrati a far parte di questo mondo rosa diventando punti raccolta. A dimostrazione che la solidarietà femminile c’è, eccome.

Quella che la società organizzatrice metterà in campo sarà una vera e propria task force, perché, se tantissime saranno le donne a scendere in strada per lanciare un messaggio di solidarietà e anche di salute (basti pensare che alcuni dati parlano del 42% degli italiani sedentari, quando la sedentarietà è una delle principali cause prevenibili di morte del terzo millennio), tanti saranno i volontari che sceglieranno, ancora una volta, di dedicare il proprio tempo per permettere la “realizzazione” della Corri in rosa: dai responsabili del percorso alla segreteria di gara, dalle moto-staffette ai responsabili e ai cuochi del pasta party, dai collaboratori per la gestione di striscioni e gonfiabili… molte le mansioni che questa volta saranno ricoperte un po’ meno da donne (impegnate appunto soprattutto come partecipanti) e un po’ di più da uomini. Anche in questo caso, è l’unione a fare la forza.

Le partecipanti, molte delle quali alla loro prima vera e propria corsa, avranno la possibilità di correre in un contesto unico, tra il centro della città che ha dato i “natali” al campionissimo del calcio, Alessandro Del Piero, e la Calpena, caratteristica zona naturale che vanta saliscendi e filari di vigneti decisamente suggestivi, grazie anche ai colori autunnali. Giallo, rosso e arancione si mescoleranno dunque al colore più importante della giornata, il rosa, in una tavolozza indescrivibile di tinte ed emozioni.

Da non dimenticare uno dei messaggi cui Maratona di Treviso tiene in modo particolare, ovvero quello del movimento come modello di vita sana. Che la corsa, e la camminata, migliorino l’autostima, rallentino l’invecchiamento, aiutino a mantenere un peso forma, riducano i rischi vascolari, migliorino il benessere psicofisico è ormai cosa nota; come è noto che aiutino anche a ridurre alcuni dei fattori di rischio per alcuni tumori. Insomma, la Corri in rosa può fare del bene davvero per tutte le donne.






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