LA NOSTRA FAMIGLIA: 70 ANNI DALLA PARTE DEI BAMBINI

Con 29 sedi distribuite sul territorio nazionale e un’attività di ricerca scientifica all’avanguardia, l’Associazione si presenta da sette decenni come una grande famiglia dove il cuore ha la sua casa e nessuno è nel bisogno. 50 anni fa la posa della prima pietra a Conegliano, realtà d’eccellenza.

«La storia dell’Associazione “La Nostra Famiglia” è principalmente una storia di incontri» ed è così che Gigliola Casati, direttore generale regionale de “La Nostra Famiglia”, l'ha presentata stamane in conferenza stampa: «Il primo incontro, alla fine degli anni ’30 del secolo scorso, è quello di un sacerdote ambrosiano don Luigi Monza (oggi Beato) con un' Ispirazione: quella di riportare la sua società contemporanea alla spiritualità e vitalità delle prime comunità cristiane dove nessuno era nel bisogno. (…) e ci riuscì grazie all’incontro con alcune donne che si resero disponibili ad incarnare con la loro vita questo sogno; così nasceva “La Nostra Famiglia”, dando testimonianza che nessuno – vivendo insieme – vive nel bisogno. Un terzo incontro fu quello con i bambini allora definiti “anormali”…». Era il 28 maggio 1946 quando i primi due bambini fecero il loro ingresso nella casa di Vedano Olona, in provincia di Varese (Lombardia). Da allora la crescita dell’Associazione è stata esponenziale.

Oggi “La Nostra Famiglia” è presente in Italia con 29 sedi e collabora con l’Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale OVCI in 6 Paesi del mondo. Accoglie nei propri centri tanti bambini e ragazzi anche pluridisabili gravi, avendo imparato negli anni a riconoscere e a valorizzare ciò che c’è piuttosto che ciò che manca, ovvero le potenzialità latenti in ciascuno. Così “La Nostra Famiglia” si prende cura della loro crescita globale, garantendo educazione, assistenza, ma anche diagnosi accurate, percorsi riabilitativi personalizzati e un’approfondita attività di ricerca scientifica in neuro riabilitazione a supporto della pratica clinica. Aspetto, questo, ben evidenziato nel corso della conferenza stampa dal dr. Andrea Martinuzzi, primario IRCC “E. Medea”, attualmente l’unico istituto scientifico italiano riconosciuto per la ricerca e la riabilitazione nello specifico ambito dell’età evolutiva, nonché uno dei più grandi e qualificati in Europa. E nel polo veneto si preannunciano ulteriori importanti investimenti in tecnologia e ricerca, senza mai dimenticare – avverte Casati – che il connubio scienza-tecnica deve essere messo al servizio della carità.

In occasione del suo settantesimo anniversario, “La Nostra Famiglia” ha redatto, a livello nazionale, il suo primo Bilancio Missione, presentato da Andrea De Vido, direttore amministrativo regionale: «È uno strumento importante per presentare all’interno e all’esterno ciò che l’Associazione svolge quotidianamente da settant’anni, e anche per dire il senso e il significato di ciò che si fa: insieme si può dare qualcosa in più; questo il senso e il significato de “La Nostra Famiglia”, una grande casa accogliente per molti, e di certo continuerà ad esserlo, coerentemente con la sua missione originaria».

Se a livello nazionale “La Nostra Famiglia” compie 70 anni, 50 sono gli anni della sua presenza in Veneto: l’8 ottobre 1966 veniva posta la prima pietra sulla collina di Costa di Conegliano di quello che sarebbe diventato il polo veneto de “La Nostra Famiglia” (oggi articolato in 8 sedi). Come ha ricordato Gigliola Casati, anche la storia della struttura coneglianese nasce da un incontro: quello tra la sig.ra Dina Orsi, allora assessore comunale, e mons. Albino Luciani; e poi ovviamente da tanti altri incontri con famiglie, amministratori, «persone impegnate nella costruzione della società civile ed ecclesiale e del bene comune»: un vero e proprio movimento di carità.

Il sindaco di Conegliano Floriano Zambon ha chiuso la conferenza stampa ringraziando “La Nostra Famiglia” per i 50 anni di presenza nel territorio e per essere un fiore all’occhiello sul piano nazionale, soprattutto per l’attività di ricerca.

«Ci sono poi gli incontri quotidiani tra bambini-ragazzi e operatori che raccontano tante storie…», diceva stamane Casati in conclusione del suo intervento, alludendo alla testimonianza in coda alla conferenza stampa, una delle tante storie belle nate all'interno de "La Nostra Famiglia". Vogliamo dedicare alla storia di Carla, Giovanni e "Chiara" una pubblicazione a sè, prossimamente...








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