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15 Mag 2020


"La Nostra Famiglia" coinvolta in un progetto sperimentale di riabilitazione a distanza

Un progetto di riabilitazione post COVID nato da una collaborazione tra gli studenti dell'Associazione "La Nostra Famiglia" di Conegliano e ULSS2 “Marca Trevigiana".

COVID REHAB è un progetto sperimentale di riabilitazione frutto della collaborazione tra il Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università di Padova presso “La Nostra Famiglia” di Conegliano e l’Azienda Sanitaria ULSS 2 “Marca Trevigiana”. Protagonisti di questa esperienza sono gli studenti del 3° anno di corso, i docenti, i tutor e gli operatori dell'Azienda Sanitaria - Unità Operativa Recupero e Riabilitazione Funzionale del Distretto Pieve di Soligo, diretta dal dott. Giampietro Bonivento.

Il progetto Home Covid Rehab (H.C.R.) – spiega il direttore generale dell’ULSS n.2, Francesco Benazzi - nasce dalla necessità di “sostenere” i pazienti affetti da Covid-19 anche sul territorio. L’obiettivo del progetto è “presidiare” attraverso un monitoraggio attivo, il recupero funzionale e delle normali attività della vita quotidiana promuovendo la “ripresa delle attività” della persona che è a domicilio.

Questo progetto e’ stato sostenuto dal dipartimento di neuroscienze dell’Università di Padova, diretto dal prof. Raffaele De Caro, e ha ottenuto il patrocinio dell’ateneo.

“Gli studenti del terzo anno di fisioterapia - afferma Riccardo Verza coordinatore del corso - hanno aderito con entusiasmo a questa proposta comprendendo la necessità di creare strumenti utili al recupero funzionale dei pazienti dopo la malattia”. Questo è un periodo particolarmente complesso e caratterizzato da distanziamento quindi si è pensato di realizzare una brochure con le indicazioni per una corretta riabilitazione e una sequenza di video creati dagli stessi studenti con le istruzioni per eseguire specifici esercizi. Tutto questo materiale è stato messo a disposizione dei pazienti su di un canale youtube creato appositamente dagli studenti.

Il progetto prevede che il paziente, entro 48 ore dalla dimissione, venga contattato dal fisioterapista dell’Azienda Sanitaria per programmare il periodo della riabilitazione, presentare la nuova brochure, i filmati esplicativi e concordare il monitoraggio per le settimane successive. Come ben recita il progetto “Alleiamoci contro il virus con il Home Covid Rehab” diventa una opportunità per sostenere e dare continuità alla presa in carico dei pazienti e accompagnarli al recupero funzionale.

Di seguito riportiamo le testimonianze degli studenti:

Sabrina V: È stata un’occasione per contribuire al sostegno e alla salute delle persone in un momento difficile per tutti. Per una professione come la nostra, penso che questo sia un aspetto fondamentale, sicuramente da coltivare e tenere vivo.

Leonardo C: È stata un'opportunità estremamente formativa per noi studenti, in quanto ci ha lanciato la sfida di provare a riconoscere i problemi e le necessità di pazienti affetti da una malattia per la gran parte sconosciuta, unendo a questo la sfida di doversi rapportare alla sanità attraverso le nuove tecnologie e le nuove risorse, cosa non sempre facile. Ci ha permesso di metterci alla prova e provare ad esplorare possibili aspetti futuri della nostra professione, riuscendo al contempo ad essere un aiuto concreto in questo momento di necessità

Alberto P: Nonostante l'iniziale scetticismo vista la vastità di possibili quadri clinici offerti dal Virus e l'assenza di letteratura a riguardo, il punto forte del progetto è proprio l'aver pensato ad ogni singolo paziente, dal più al meno compromesso, garantendo per tutti i dimessi un adeguato livello di trattamento.

Anna B: Il progetto Home Covid Rehab è stata un’opportunità per mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite in questi anni al fine di rendersi utili ed aiutare anche a distanza, per quanto possibile, in questa situazione di emergenza sanitaria. Ci permette inoltre di crescere sia dal punto di vista puramente formativo che personale.

Mariagiovanna P: Home Covid Rehab è stata l’occasione per rendersi utili e fare qualcosa di positivo in un periodo in cui tutti siamo stati costretti a fermarci. Giocando di squadra tra studenti, fisioterapisti e docenti, siamo riusciti, pur a distanza, a creare uno strumento in grado di supportare concretamente le persone in fase di recupero post Covid-19.

Riccardo C: Secondo me il progetto, oltre ad avere come obbiettivo principale quello di fornire al paziente un consulto professionale che lo aiuti nel suo percorso di riabilitazione, ha anche quello di evitare che si senta lasciato solo in un periodo in cui purtroppo la confusione è tanta e ci sono poche certezze e spesso e volentieri è solo di questo che si ha bisogno.

Giorgia T: Io credo che il progetto HCR abbia permesso ad ognuno di noi di immedesimarsi per quanto possibile nei pazienti affetti da covid-19 e di mettersi a stretto contatto con questa difficile realtà.

Abbiamo infatti cercato un modo di affiancare queste persone il più semplice possibile per migliorare la loro qualità di vita e farli sentire inclusi in un progetto pronto a sostenerli in tutti gli aspetti.

È stato molto bello rendersi utili ed aiutare le persone che ora più necessitano di assistenza, anche da lontano. Spero davvero che il lavoro che abbiamo svolto possa aiutare a migliorare la vita del maggior numero di persone possibili.

 

Ivan F: Home Covid Rehab è un progetto che permette, in questa emergenza sanitaria, di essere accanto alle persone che si ritrovano in una condizione fisica non ottimale e fornire il nostro aiuto e la nostra assistenza anche a distanza. È il frutto dell’impegno di professionisti e di noi studenti che abbiamo potuto sfruttare le nostre conoscenze e competenze per il bene del prossimo lavorando in team.






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