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21 Dic 2021


La Scuola Primaria "Minniti" educa gli alunni alla cittadinanza attiva

Una quarantina di alunni delle classi quarta e quinta hanno partecipato al percorso condotto dalla Cooperativa Itaca all’interno del progetto Operativa di comunità dell’Ulss2 sostenuto dall’Amministrazione comunale.

Un percorso di cittadinanza attiva per sensibilizzare gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria, educandoli alla consapevolezza di essere parte integrante e attiva del loro territorio, ponendo l’accento sul senso di responsabilità e sull’importanza dell’impegno che essa comporta. È quanto avvenuto a Refrontolo con il percorso in classe di “Educazione alla cittadinanza attiva”, progetto da sempre caro all’Amministrazione comunale e alla scuola primaria Tito Minniti, attuato in orario scolastico grazie al supporto delle operatrici di comunità della Cooperativa sociale Itaca ed all’interno del servizio Operativa di comunità dell’Ulss 2 Marca trevigiana – Distretto di Pieve di Soligo.

Il percorso, al quale hanno preso parte una quarantina di bambini appartenenti alle classi quarta e quinta della scuola primaria “Minniti”, si è realizzato in tre incontri da 2 ore svoltisi tra il 24 novembre e il 7 dicembre, anche in vista del più ampio progetto della Consulta dei Bambini, che ogni anno realizza e propone attività coinvolgenti all’interno del territorio comunale, aperte ai coetanei ma più in generale a tutta la cittadinanza, come il tradizionale Natale in Piazza organizzato in collaborazione con la scuola e le associazioni del territorio, che si realizzerà domenica 19 dicembre.

Essere parte della Consulta dei Bambini consente ai giovani partecipanti di sperimentare e approfondire i concetti di comunità e di cittadinanza, ma diventa anche un importante esercizio di responsabilità e di presa di coscienza delle proprie risorse e capacità decisionali, che permettono ad ogni bambino di approfondire la conoscenza di sé, dei coetanei e della comunità in cui vive.

La presenza della primaria “Minniti” all’interno del percorso di “Educazione alla cittadinanza attiva” è in questo senso fondamentale: in questo modo la scuola può declinare il suo obiettivo principe di essere agente educativo irrinunciabile, all’interno della quale la formazione umana personale si intreccia al senso di comunità attraverso l’educazione civica.

E il gradimento espresso dagli alunni dimostra l’efficacia del percorso.

«L'attività che più mi è piaciuta è stata quando dovevamo ritagliare delle figure ed incollarle in un foglio – spiega Nichol –. Gli incontri sono stati interessanti, anche perché non sapevo che all'interno del municipio ci fossero tanti uffici, nei quali sono impegnate tante persone che sono destinate ad un lavoro diverso».

«A me è piaciuto molto quando abbiamo dovuto scegliere delle parole che identificassero il Comune per poi svilupparne un disegno. Ho scelto la parola ‘obiettivo’, perché è quello che serve quando abbiamo un traguardo da raggiungere, anche per dare senso all'impegno» riferisce Gabriele.

«Il lavoro in un piccolo gruppo svolto in classe, il confronto dal vivo con il sindaco, la visita in municipio, hanno permesso agli alunni di conoscere più da vicino la figura del primo cittadino e l'organizzazione della macchina comunale – evidenzia Lucia Varago, una delle insegnanti che ha partecipato al progetto – Nel loro piccolo, i ragazzi sono stati sollecitati a proporre iniziative e idee per migliorare il proprio paese, sentendosi parte attiva del progetto».

Realtà come la scuola primaria di Refrontolo, che accolgono un numero limitato di bambini, portano avanti progetti e iniziative di grande qualità, con un occhio attento all’innovazione e al lavoro di rete. Infatti, sono sempre numerosi i progetti con esperti di vari settori, che intervengono durante le ore scolastiche, a beneficio dei giovani studenti refrontolesi.

«Con estremo piacere abbiamo accolto le due classi della scuola primaria in municipio – chiosa il sindaco di Refrontolo, Mauro Canal –, cercando in breve tempo di dar loro una panoramica sulla struttura, sui ruoli del personale e sulle dinamiche amministrative. Mi auguro che questo incontro sia stato proficuo per i bambini quanto lo è stato per noi. È proprio interloquendo con i più piccoli che si riesce ad avere una visione pura e genuina della realtà e soprattutto, mentre parli con loro, comprendi a fondo quale sia il ruolo degli amministratori: fare le scelte migliori per il loro futuro».

(In foto: da destra, il sindaco Mauro Canal; Roberto Favero, responsabile dell’ufficio unico ambiente di Pieve di Soligo e Refrontolo; Mila Cristofoli, assistente sociale del Comune di Refrontolo; Matteo Corbanese, assessore alle politiche giovanili del Comune di Refrontolo).






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