LE RELIQUIE DI SANTA BERNADETTE TORNANO NELLA DIOCESI DI SAN TIZIANO

VITTORIO VENETO E TRIESTE UNICHE TAPPE DEL TRIVENETO

La Sottosezione Unitalsi (Unione Nazionale Italiana  Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), di Vittorio Veneto, accoglierà le reliquie di Santa Bernadette provenienti dalla diocesi di Livorno, nel  terzo fine settimana di marzo. Le reliquie sono contenute in una teca a forma di tempio, con davanti la riproduzione della piccola Bernardette in ginocchio, così come soleva fare la piccola Bernardette durante gli incontri con la Madonna a Lourdes. La teca custodisce una costola della santa. Le reliquie da venerdì 17 saranno a Cordignano, sabato 18 a Cavolano e Camolli di Sacile, domenica 19 nel duomo di San Nicolò a Motta di Livenza, lunedì 20 a Bocca di Strada. A Cordignano saranno accolte nella chiesetta della casa di riposo Pio X, nel pomeriggio di venerdì 17 marzo. Il programma sarà: dalle 15 alle 16 momento di preghiera per i bambini; alle 16 Via Crucis; alle 18 Santa Messa; alle 20.30 adorazione eucaristica per gli adulti. Alle 9 di sabato 18 sarà accolta a Cavolano di Sacile. Alle 9.30 seguirà la recita del rosario e alle 10.30 la celebrazione della messa solenne. Le reliquie rimarranno in chiesa fino alle 14. Quindi in processione la teca verrà accompagnata al mezzo di trasposto preparato per portarla alla chiesa di Camolli. Qui sarà accolta verso le 15; alle 15.30 verrà recitato il rosario; alle 19 verrà celebrata la messa prefestiva al termine della quale ci sarà la processione come sull’esplanade di Lourdes, con le candele accese, aux flambeaux. La teca sarà esposta alla devozione dei fedeli nel duomo di Motta di Livenza nella giornata di domenica 19. Al termine delle messe delle 8, delle 9.30, delle 11 e delle 18.30 verranno proposti dei momenti di preghiera. Il rosario verrà recitato alle 15.30. Lunedì 20, prima che le reliquie partano per Trieste, a Bocca di Strada, ci saranno alle 8 il rosario e alle 8.30 la messa. Il parroco di Bocca di Strada è don Walter Gatti, assistente spirituale della Sottosezione Unitalsi di Vittorio Veneto.

L’Unitalsi ringrazia suor Sara, della Casa di riposo Pio X di Cordignano, i parroci don Claudio Carniel, don Ezio Segat, don Vittorino Battistella e don Walter Gatti.

Da notare che Vittorio Veneto (Treviso) e Trieste saranno le uniche tappe nel Triveneto.

UN CERO DA LOURDES

Una nutrita rappresentanza di barelliere e sorelle, guidati dal presidente Loris Meneghel, ha partecipato alla messa delle 9 di domenica 5 marzo, a Cordignano. L’eucarestia è stata presieduta dal parroco don Claudio Carniel e animata dai bambini della terza elementare, accompagnati dalle loro catechiste (i piccoli si stanno preparando per la Prima Confessione), nonché dal coro parrocchiale. All'offertorio il barelliere Michele De Nardi ha portato all’altare un cero, proveniente da Lourdes, dono della Sottosezione Unitalsi di Vittorio Veneto alla comunità  di Cordignano. Al termine della eucarestia il cero è stato portato in processione alla bella e raccolta cappella dell’Immacolata Concezione, ospitata in una navata dell’edificio di culto. 

LA SOLIDARIETÀ PER I BAMBINI DELLA GUINEA BISSAU

Cinquantadue fra sorelle e barellieri hanno partecipato, sempre domenica 5 marzo, al pranzo solidale organizzato a San Giovanni di Motta di Livenza, da Cercu Iabri Onlus, con il concorso del gruppo missionario. Pranzo che ha raccolto la partecipazione di 290 persone e pensato per il quarto anno consecutivo per aiutare una missione della Guinea Bissau dove operano le Suore Francescane di Cristo Re.

Da quattro anni ormai con questa ed altre iniziative si raccolgono fondi per finanziare progetti importanti in Africa, e in modo particolare in Guinea Bissau.

Nel suo intervento conclusivo, la madre generale della Congregazione, suor Edite Anghero, ha ringraziato la generosità dei volontari e di quanti sono intervenuti. La religiosa ha ricordato come negli anni siano stati aiutati un ragazzo che aveva bisogno di essere sottoposto ad un intervento chirurgico al viso in quanto non riusciva a parlare e a mangiare e che ora diciannovenne sta bene; quindi è stato acquistato un generatore per poter tirar su l’acqua in un luogo posto in mezzo alla foresta. Lo scorso anno la comunità di suore ha potuto avere a disposizione un pick - up,  che serve per trasportare le persone ammalate in ospedale. “Obiettivo salute” è invece il progetto per il 2017, che vede coinvolta la popolazione di Bra, sempre in Guinea. I fondi serviranno a  pagare le medicine di cui necessitano i bambini.

 






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