L'esortazione apostolica "Evangelii Gaudium" approfondita dal Centro Culturale Humanitas

Considerazioni intorno al primo appuntamento

Giovedì scorso è cominciata la rassegna di incontri culturali ispirati alla Evangelii Gaudium, proposti dal Centro Culturale Humanitas con il patrocinio della Città di Conegliano. 

Questo primo incontro (“EVANGELII GAUDIUM”: QUALI STIMOLI PER LA NOSTRA SOCIETÀ?), organizzato in collaborazione con la Diocesi di Vittorio Veneto, ha visto un interessante confronto tra il cardinale Beniamino Stella e il sociologo Daniele Marini. Il dialogo, moderato dal giornalista di Avvenire Riccardo Maccioni, si è svolto in un gremito Auditorium Toniolo. 

L’incontro è stato introdotto da un breve filmato, prodotto da La Tenda Tv, riassuntivo dello spettacolo teatrale di don Marco Campedelli che, lo scorso novembre, è stato ospitato nella stessa cornice del teatro Toniolo; il prete burattinaio aveva presentato un’originale (e provocante) lettura della “Evangelii Gaudium” attraverso racconti, burattini e poesia, lanciando stimoli potenti non solo per l’opera di evangelizzazione ma anche per l’azione sociale e l’approfondimento culturale. Stimoli su cui il cardinale Stella e il prof. Marini si sono confrontati nel corso della serata di giovedì, offrendo, a loro volta, ulteriori spunti di riflessione.

Il cardinale Beniamino Stella, strettissimo collaboratore di Papa Francesco, conosciuto sin dagli anni ‘90 in veste di Nunzio apostolico a Cuba e in Colombia, ha raccontato alcuni episodi riguardanti lo stile di Papa Francesco all’insegna della serenità nonostante i tanti impegni e le inevitabili preoccupazioni derivanti dal ruolo di responsabilità. Il suo segreto? La scoperta della gioia del Vangelo; questa gli assicura una pace interiore straordinaria, che lo porta a sperare e a perdonare, sempre. Il messaggio del papa è vero e forte in quanto incarnato dalla sua stessa persona. Ed è questo l’ideale cui la Chiesa deve continuamente tendere nella sua apertura al mondo.

Il professore Daniele Marini ha reso nota la problematicità di un’incarnazione del messaggio evangelico nei vari ambiti della società: la difficoltà principale è fare i conti con la velocità e con la conseguente mobilità che la caratterizzano. Se tutto muta così rapidamente, a cosa ci possiamo aggrappare? Per Marini «la formazione umana, cioè il capitale umano delle persone» è l'unico appiglio che può consentire di affrontare il cambiamento. La formazione, a sua volta, dev'essere ripensata: non più frontale (da docente a discente) ma trasversale, esperienziale. La Chiesa stessa è chiamata a valorizzare la formazione e a mettere in discussione una consolidata prassi educativa. Occorre pensare e sperimentare nuove forme di educazione (nonché di evangelizzazione), che tengano conto anche dei vari paradossi caratterizzanti il contesto socio-culturale odierno. Se è vero che l’economia, oggi, è sbilanciata e caratterizzata dallo scarto dei meno abbienti, è anche vero che mai prima d’ora in economia si è parlato di persona al centro o di rispetto per l’ambiente; ed è solo uno dei tanti paradossi in cui ci troviamo immersi. Per questo, secondo il sociologo, il tempo che stiamo vivendo è un tempo di grandi rischi ma anche di grandi opportunità! Proprio in un contesto siffatto è importante saper cogliere il bene nelle contraddizioni e spargerne i semi, così da alimentare il dialogo e il contatto umano, vivendo la fede secondo la proposta del papa e con sempre maggiore impegno e coerenza.

La radicalità è provocante: per questo non mancano e, in qualche modo, si spiegano le resistenze, che si colgono anche in ambienti ecclesiali, come a più riprese è emerso nel corso della serata. È una sfida per la Chiesa stessa: «Il papa è molto esigente... chiede di non pensare ai soldi, al potere... e tutto questo è molto duro... Ci sta chiedendo di cambiare!», ha affermato il cardinale Stella. Spogliarsi, dunque, della brama di ricchezza e di privilegi, per vivere a pieno il senso del messaggio papale ossia l’autentica gioia del Vangelo. Importanza ribadita anche dal vescovo Corrado Pizziolo al termine della serata.

Quello di giovedì sera - lo ha reso noto il presidente del Centro Culturale Humanitas, Piero Benvenuti, in apertura dell’incontro, subito dopo le parole introduttive di mons. Martino Zagonel - è stato l’evento inaugurale una serie di incontri ispirati all’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”; il prossimo appuntamento sarà giovedì 30 marzo sul tema La libertà della ricerca e i suoi possibili abusi”. Il prof. Benvenuti ha pure comunicato che, per iniziativa del Centro Culturale Humanitas e del Centro Studi biblici di Sacile, la Diocesi di Vittorio Veneto, per la prima volta, parteciperà al rinomato Festival Biblico di Vicenza, con delle conferenze pubbliche che si alterneranno per due settimane a partire dal 18 maggio.






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok