L'estate dei giovani: per puntare in alto! Fede, vocazione, discernimento

Estate: periodo fecondo per i giovani che vogliono dare un senso alla fede, approfondire la ricerca vocazionale e accogliere le sfide da affrontare nel discernimento. Molte le proposte dell'AC.

Nell'anno del sinodo dei Giovani, Papa Francesco invita i giovani ad accogliere la vita in pienezza per non correre il rischio della mediocrità che non permette di crescere. E cita il Beato Piergiorgio Frassati come esempio da seguire: «Alcuni pensano che sia meglio spegnere questo impulso - l’impulso di vivere - perché pericoloso. Vorrei dire, specialmente ai giovani: il nostro peggior nemico non sono i problemi concreti, per quanto seri e drammatici: il pericolo più grande della vita è un cattivo spirito di adattamento che non è mitezza o umiltà, ma mediocrità, pusillanimità. Un giovane mediocre è un giovane con futuro o no? No! Rimane lì, non cresce, non avrà successo. La mediocrità o la pusillanimità. Quei giovani che hanno paura di tutto: “No, io sono così …”. Questi giovani non andranno avanti. Mitezza, forza e niente pusillanimità, niente mediocrità. Il Beato Pier Giorgio Frassati – che era un giovane – diceva che bisogna vivere, non vivacchiare. I mediocri vivacchiano. Vivere con la forza della vita».

Questo invito di Papa Francesco è rivolto anche ai giovani dell'Azione Cattolica di Vittorio Veneto, che sull'esempio del Beato Piergiorgio Frassati saranno chiamati a “puntare in alto”. Raccoglieranno il testimone dall'ACR che ha vissuto a Cimacesta i campiscuola nella prima parte dell'estate. Da oggi – mercoledì 18 luglio – tocca ai giovani: si parte con un camposcuola 14-15enni, per 85 ragazzi di terza media e prima superiore, che saranno impegnati in un percorso di riscoperta di sé e dei segni della presenza del Signore nella loro vita. "Ti chiaAMA... ci sei?" è il titolo del campo. Venticinque le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori, tra cui Irene, giovane mamma della parrocchia di Tezze di Piave, e don Innocente, diacono del Burundi ospite della parrocchia di Ramera durante l'estate. Chiara Basei sarà la capo-campo e don Fabio Mantese l'assistente, affiancati da Anna Maria Bonotto, capo-casa, e Annarita Barzan, cuoca, a completare l'equipe del camposcuola.

Due saranno i campiscuola 14-15enni: dopo il primo a luglio il secondo è previsto fra mercoledì 22 e mercoledì 29 agosto. E due saranno anche i campiscuola pensati per i Giovanissimi (seconda e terza superiore): da mercoledì 25 luglio a mercoledì 1 agosto e da mercoledì 22 agosto a mercoledì 29 agosto. I 18enni (quarta e quinta superiore) completeranno il quadro dell'estate 2018 del Settore Giovani dell'AC a Cimacesta: da mercoledì 1 agosto a mercoledì 8 agosto. Tutte le informazioni sui campiscuola del Settore Giovani si possono trovare sulla pagina del sito dell'Azione Cattolica diocesana (http://www.acvittorioveneto.it/campiscuola-2018/).

I campiscuola dell'AC di Vittorio Veneto, mantengono le caratteristiche ormai consolidate che danno spessore alla proposta: sono pensati per prendersi cura con gradualità della crescita personale e spirituale dei giovani, con proposte mirate per ogni età, e mantenendo la caratteristica dell’esperienza di vita comunitaria, con la possibilità di divertimento sano e l'occasione per tessere nuove relazioni e scoprire e/o riscoprire la propria fede: «per i 14/15enni si tratta di una fase delicata di maturità delineata dal passaggio dalle scuole medie alle superiori; i giovanissimi iniziano ad interrogarsi in profondità sulle loro relazioni e sulla dimensione affettiva. Per i 18enni il campo diventa una rampa di lancio per la vita in cui si immergeranno come giovani studenti o lavoratori, per cui saranno chiamati a vivere da cristiani nel mondo» sottolineano i responsabili diocesani AC per il Settore Giovani, Veronica Ghirardi e Mirko Chiaradia.

Al contempo però, i campi non sono mai uguali a se stessi poiché nella proposta formativa si cercano di introdurre ogni anno alcune novità. Confermano Mirko e Veronica per quest'anno: «senza grossi stravolgimenti ci saranno degli ingredienti nuovi che aiuteranno a vivere in modo più consapevole il rapporto con la natura e trovare delle modalità innovative per condividere il proprio vissuto, le proprie speranze e i propri sogni. Faremo in modo che non sia tutto scontato!».

Importante sottolineare come l'estate dei giovani sia già cominciata in giugno, e durerà per tutta l’estate, con il servizio a Cimacesta, nei campiscuola dell'ACR come educatori e collaborando in cucina. Da non dimenticare, inoltre, l'apporto significativo dei molti animatori che dalle parrocchie della diocesi raggiungono Cimacesta nelle domeniche dei genitori, per prestare il loro gratuito e gioioso servizio. Come confermano i responsabili diocesani: «Già a partire dalla seconda settimana di giugno tantissimi giovani e giovanissimi si sono spesi gratuitamente nei campi dell'ACR, attraverso un servizio come educatori, come supporto in cucina oppure anche salendo a Cimacesta la domenica per aiutare nella preparazione delle domeniche dei genitori. Esprimiamo una profonda gratitudine per questo prezioso serivizio. È anche grazie a questo contributo di molti animatori che l'AC può custodire la proposta dei campiscuola».






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