Liturgie in rete: con le nuove tecnologie la parrocchia rimane vicina ai fedeli

Da Budrio una raccolta firme per la Messa su YouTube

La quarantena e l’isolamento forzato di questi giorni possono rivelarsi un’opportunità per partecipare ogni giorno alla Santa Messa. Ancora una volta la tecnologia viene in nostro aiuto, anche se è naturale che ci costi un po’ più fatica mantenere l’attenzione e l’attitudine alla preghiera. Sono tante in tutta Italia le iniziative di preghiera o di riflessione che vengono veicolate dalle varie diocesi attraverso i più moderni mezzi di comunicazione. In questi giorni dalla parrocchia Santa Maria Cleofa di Budrio di Longiano in Emilia Romagna ci è arrivata la notizia di un progetto di raccolta iscrizioni tra i fedeli locali e non solo (perché il digitale non conosce confini) al canale YouTube ufficiale della parrocchia per poter trasmettere da mobile la Santa Messa.  

«La possibilità di accedere ai sacramenti si attua in un sistema di emergenza – spiega il parroco don Filippo Cappelli – Ciò che comunque prevedeva la partecipazione del popolo può essere fatta attraverso uno streaming e chiaramente in diretta. Sia per quanto riguarda le Messe, adorazioni in Rosario, così come il catechismo, tutto è stato demandato ai social, da WhatsApp a Facebook fino a YouTube. Chiaramente si tratta di metodi che limitano la partecipazione ad un coinvolgimento casalingo, senza troppe possibilità di collaborazione e senza il “cuore” della partecipazione dal vivo. In ogni caso è un servizio importante, per non far mancare almeno quei piccoli segni di vita cristiana nelle case di tutti, soprattutto gli anziani e chi non si riesce a muovere dalla propria condizione per malattia o altro. Chiaramente anche questa partecipazione non dovrebbe soffrire di troppe distrazioni: non bisogna dimenticare che si tratta di preghiera. Quindi se non il corpo che rimane lontano, ma almeno il cuore e la mente dovrebbero essere vicini a ciò che il sacerdote celebra». E in merito al progetto della raccolta firme per il canale YouTube dice: «È un servizio che mi piacerebbe tanto avviare per raggiungere un maggior numero di fedeli. Servono almeno mille iscrizioni al nostro canale YouTube. È un numero alto, ma possiamo raggiungerlo agilmente (non comporta nulla né in termini di fatica, né in termini di costi): in un giorno o poco più siamo già arrivati a 500, a conferma che la gente desidera seguire la Messa da casa; ci sono persone che ci hanno incoraggiato anche dall’estero. E noi come parrocchia ci sentiamo di rispondere a questo bisogno e di restare vicini alla gente con le liturgie in rete».

Abbiamo chiesto a una parrocchiana che cosa significhi per lei seguire la Santa Messa in streaming: «Chiaramente assume un significato un po' diverso da quello tradizionale – risponde Giuliana Calbucci – ma ugualmente sentito in quanto solo il pensiero di essere nel medesimo momento collegati con tante persone anche magari lontane fisicamente fa sentire di essere parte di una comunità. Riesco a vivere questo momento molto intensamente... addirittura in questo modo riesco a partecipare alla Santa Messa tutti giorni, cosa che prima non riuscivo a fare. Sarebbe bello che il servizio fosse mantenuto anche dopo questo periodo».

 

 






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok