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01 Ago 2019


Matteo Buffon e “La forza del pensiero resiliente”

Il Premio Letterario sarà consegnato durante Artigianato Vivo a Cison di Valmarino nella “Ortazha del Mazarol”

“Artigianato Vivo” - rassegna culturale che ospita artisti e artigiani da tutto il mondo - si terrà quest’anno dal 4 al 15 agosto, come sempre a Cison di Valmarino, uno dei Borghi più Belli d’Italia.

Tra i vari eventi, questa 39esima edizione rappresenterà la perfetta cornice per una premiazione molto speciale: quella del Premio Letterario Matteo Buffon del concorso intitolato “La forza del pensiero resiliente”.

Matteo Buffon, giovane pensatore cisonese, ci ha lasciati a soli 40 anni nel marzo del 2018. La sua eredità è veramente immensa: per tutta la sua vita ha sopperito alle difficoltà fisiche dovute alla distrofia muscolare di Duchenne con la forza della mente, alimentando analisi, conoscenze, discussioni e dibattiti oltre che con mamma Maria anche con chi ha avuto la fortuna di averlo come amico. Aveva uno sconfinato amore per l’arte, in tutte le sue forme. Tra queste c’era sicuramente la letteratura, il suo grande amore.

È proprio per questo che amici e parenti, che con lui hanno vissuto un importante periodo di vita, si sono voluti riunire tutti assieme per formare un Comitato Organizzatore e dare il via a questo concorso letterario. In onore di Matteo e della sua appassionata conoscenza, l’iniziativa è stata subito accolta con gran piacere. Anche il riscontro da parte del pubblico è stato ottimo: scrittori di ogni età e proveniente da qualsiasi nazione potevano partecipare inviando, entro metà giugno, il proprio manoscritto inedito.

Il tema scelto per questa prima edizione è “L’amicizia come dono gratuito”: argomento individuato proprio perché l’amicizia, valore così caro, è ciò che lega profondamente Matteo alle persone che hanno voluto dare vita a quest’iniziativa. Matteo è infatti ancora vicino ai suoi cari, continua ad ispirarli e proprio grazie a questo concorso è possibile continuare a diffondere il suo messaggio: la forza interiore, il potere della conoscenza e della cultura intese come libertà, oltre ogni mero confine fisico.

Adesso attendiamo con ansia la serata della premiazione. Di solito si dice “Che vinca il migliore!”, ma in questo caso penso che i ragazzi che si sono messi in gioco partecipando a questo concorso abbiano già vinto. Matteo li premierebbe tutti.






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