NEL COMUNE DI MARENO DI PIAVE... “QUEL POSTO CHE CERCHI C’È”!

Novità di assoluto rilievo per l’amministrazione comunale di Mareno di Piave, che si vuole senz’altro caratterizzare per l’attenzione nell’ambito del sociale, e nuovo slancio per l’Associazione, da sempre orientata a stabilire network di collaborazioni - in sinergia di intenti - per costruire spazi di positività.

Sabato 4 febbraio il Comune di Mareno di Piave ha presentato il Protocollo d’Intesa sottoscritto con la Cooperativa sociale “Quel posto che cerchi c’è” ONLUS, già approvato lo scorso dicembre per attività sociali dirette alla cittadinanza ed estese al territorio.

Il sindaco Giampietro Cattai ha spiegato come si sia partiti dalla costatazione dei bisogni sociali: «Oggi andiamo a delineare un progetto con il quale si vuol andare a soddisfare in primo luogo i bisogni delle famiglie, in particolar modo delle famiglie nelle quali ci sono figli minori. La costatazione che nel nostro territorio manchino effettivamente dei servizi, delle strutture che possano soddisfare questi bisogni ci ha spinto a metterci in gioco per offrire qualcosa di nuovo alla nostra cittadinanza».

Gli elementi che hanno consentito di rendere effettivi tali presupposti sono stati l’incontro con la Cooperativa sociale “Quel posto che cerchi c’è” ONLUS, interlocutore con il quale l’amministrazione comunale condivide la volontà di dare una risposta positiva ai bisogni della comunità, e la possibilità emersa solo pochissimi mesi fa di usufruire dell’ex scuola elementare, sita nella frazione di Ramera in via Ungheresca Nord, come luogo fisico nel quale realizzare il progetto. Una «combinazione fortunata» di fattori che consentono al progetto delineato nel Protocollo d’Intesa di avere, a breve, un ritorno concreto.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuta anche la dott.ssa Donata Dileo, psicologa e psicoterapeuta, referente per “Quel posto che cerchi c’è” - realtà nata nel sanvendemianese che, di recente, ha assunto una nuova configurazione (ONLUS) che le consente di sostenere i vari progetti con maggior forza sociale e professionalità.

Sono tante le persone che hanno già messo il cuore in quest’esperienza «per creare uno spazio di bene». «La sfida – spiega Donata Dileo – è quella di costruire reti reali attraverso un vero e proprio spazio di incontro, aperto e accogliente. L’offerta di un luogo dove questo possa avvenire, attraverso le progettualità più varie, risponde a un bisogno che abbiamo riscontrato sul territorio, un bisogno di bene, di compagnia, di condivisione, di contatti umani veri».

“Quel posto che cerchi c’è” è nato come luogo di relazioni di amicizia, dove la donna (e, per estensione, la coppia, la famiglia) può trovare un punto di appoggio efficace sul territorio, in un’ottica di sussidiarietà, ovvero leggendo dal basso quelli che sono i bisogni della popolazione nel dialogo con le famiglie e con altri enti presenti nel territorio, per una collaborazione sinergica.

«Una delle primissime iniziative messe in campo è lo spazio mamma bebè che a due anni e mezzo dalla nascita ha già visto coinvolte più di 250 mamme provenienti da 23 comuni su 28 del nostro territorio – racconta la dott.ssa Dileo –. Da lì abbiamo iniziato a immaginare la possibilità di creare delle azioni di sostegno alla genitorialità, quali per esempio uno spazio di lavoro condiviso per le mamme che nel post partum avrebbero bisogno di riprendere a lavorare ma, al tempo stesso, si trovano a dover gestire il bambino e a desiderare una continuità nell’accudimento del bimbo stesso; pertanto, abbiamo pensato di creare uno spazio condiviso in cui le mamme possano lavorare (co-working) e, al tempo stesso, avere i propri figli nella stanza accanto accuditi da un’educatrice (co-babying), avvicinandole così a un’esperienza di conciliazione famiglia-lavoro».

Questo spazio di flessibilità è solo uno dei progetti che la Cooperativa si propone di mettere in atto step by step. Con l’inaugurazione della sede – fissata, non a caso, il 19 marzo (giorno della festa del papà) – «entreremo nel dettaglio di tutti i progetti», assicura Donata Dileo, e anticipa: «l’idea comunque è di creare degli spazi di ascolto, delle consulenze legate in particolare al benessere. La prospettiva è quella della psicologia positiva, cioè una psicologia che va a intercettare il bisogno ancor prima della prevenzione riuscendo a creare un contesto favorevole al benessere a tutto tondo. Alcune attività promosse dalla Cooperativa saranno a pagamento, altre il più possibile accessibili, se non addirittura gratuite, laddove stiamo lavorando appunto per questo, per sostenere la famiglia nella sua quotidiana attività».

È proprio ciò cui allude il nuovo logo della Cooperativa: «Abbiamo pensato a un logo che parli della possibilità di sostenere, accogliere ma anche di porgere – spiega la dott.ssa Dileo –. L’associazione precedente, “My Brick for Family”, conteneva la parola mattone con l’idea che a ciascuno di noi è chiesto non di costruire cattedrali ma di mettere bene il proprio mattone (che poi, magari, alla fine di tutto, costruirà pure una cattedrale!). A ognuno di noi è chiesto di dare il proprio piccolo grande contributo: piccolo perché a ciascuno apparentemente è affidata una piccola parte; grande perché fa parte di un sistema che poi, alla lunga, può generare spazi di bene molto più grandi, che neanche noi possiamo immaginare fin d’ora. Se mettiamo del bene nelle varie cose che facciamo e nel poco siamo efficaci, sicuramente questo può generare molto, perché mette in moto un meccanismo virtuoso. Come sostiene Antoine de Saint-Exupéry, “Essere uomini significa avvertire una responsabilità e offrire la propria pietra nella coscienza di contribuire all’edificazione del mondo”. È un modo di ricordare a noi stessi come dobbiamo stare di fronte alle cose: non pensare di essere in grado di fare i miracoli ma mettere il nostro fare in cammino affinché qualsiasi cosa accada possa partire da un punto di bene».






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok