Pieve di Soligo tra le “capitali” italiane del Festival DSC

Importante riconoscimento nazionale per l’Istituto Beato Toniolo. A inizio ottobre 2020 incontri ed eventi su etica, cultura ed economia.
Il Festival della Dottrina Sociale avrà una sua sede a Pieve di Soligo (TV) a partire da quest’anno 2020: si tratta di una notizia davvero importante e positiva per tutta la comunità locale e diocesana, per cui il grande appuntamento nazionale di Verona di fine novembre – che ogni anno raduna nella città scaligera migliaia di persone e tanti esperti, rappresentanti e delegati della comunità ecclesiale e civile da tutta Italia – avrà un suo prologo nella città del beato Giuseppe Toniolo nella prima settimana di ottobre.
Pieve di Soligo sarà infatti una delle dieci sedi territoriali nelle quali si articolerà nell’anno in corso la decima edizione del Festival DSC in vista del meeting conclusivo di Verona, tra le  “capitali” di questa iniziativa culturale e sociale di alto profilo che negli anni ha visto sempre presente e partecipe l’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, realtà che proprio in questi giorni ricorda il primo triennio ufficiale di attività a partire dalla sua costituzione ufficiale a fine marzo 2017, e pur nell’emergenza in corso sta continuando a lavorare per il prossimo futuro.
La conferma  è arrivata direttamente dal referente di coordinamento del Festival DSC 2020, Adriano Tomba, segretario generale della Fondazione Cattolica Assicurazioni e presidente dell’Associazione “Il Lievito”, sulla base di una prima anticipazione  che nei mesi scorsi era già stata comunicata alla direzione del “Beato Toniolo”  dal compianto monsignor Adriano Vincenzi, ideatore e coordinatore della manifestazione veronese, scomparso per malattia a metà febbraio 2020.
«Stiamo proprio definendo in questi giorni il tema della decima edizione del Festival DSC, che comunque verterà sulla questione della sostenibilità umana, economica e sociale del modello di comunità – afferma il segretario Tomba – anche perché si svolgerà a fine novembre 2020, la settimana successiva del grande evento sull’Economia di Francesco in programma ad Assisi con i giovani studiosi da tutto il mondo. E va anche sottolineato il fatto che il Festival DSC di quest’anno a Verona sarà anche una delle tappe nazionali di approfondimento dei temi in vista della 49a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si terrà dal 4 al 7 febbraio 2021 a Taranto su Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #Tuttoèconnesso”». Lo stesso Tomba manifesta “favore e sostegno” per la bella novità della tappa pievigina del Festival DSC, ricordando la positiva collaborazione instaurata ormai da anni con l’Istituto Diocesano attraverso  la presenza dello stesso don Vincenzi in terra vittoriese a partire dai convegni sul Toniolo del 2014 e della prima edizione del Premio Toniolo nel 2016, e al tempo stesso con i felici esiti della Giornata DSC a Pieve a luglio 2018 e la partecipazione del “Beato Toniolo” alle varie edizioni del Festival di questi anni a Verona, anche con la presentazione del libro di Zabotti sul grande economista e sociologo cattolico nell’autunno 2018.
«Siamo felici e grati per questo significativo riconoscimento e l’importante opportunità offerta al nostro territorio – affermano dall’Istituto “Beato Toniolo” il presidente Diego Grando e il direttore scientifico Marco Zabotti – e siamo già al lavoro per mettere a punto un programma  di incontri ed eventi a carattere culturale, a partire dal primo fine settimana di ottobre 2020 e conclusione con la cerimonia finale del Premio Giuseppe Toniolo, come ormai tradizione, il 7 ottobre sera nell’auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo».
«La fase di ripensamento generale e di riflessione operativa sul nuovo modello di comunità che andrà inevitabilmente a definirsi dopo la grave pandemia in corso – osservano ancora  Grando e Zabotti – rimettono al centro il valore e la straordinaria attualità della dottrina sociale della Chiesa e del  pensiero-azione di Giuseppe Toniolo, in particolare sui temi legati al primato dell’etica in economia, la sussidiarietà, la democrazia sociale, la cooperazione, il bene comune. In questo senso, siamo molto lieti che Pieve di Soligo, terra del Toniolo, possa diventare sempre più punto di riferimento anche nazionale per lo studio e la condivisione di una nuova scala di valori e di scelte per la vita buona di tutti».
Va anche detto che tutti questi contenuti sono stati messi in evidenza nel contributo offerto dall’Istituto Beato Toniolo al dossier realizzato per la candidatura di Pieve di Soligo a Capitale italiana della Cultura 2021, progetto proposto per primo al sindaco Soldan nell’estate 2019 proprio da Marco Zabotti, che ha poi lavorato nel gruppo di coordinamento insieme agli esperti della Fondazione Francesco Fabbri., con la piena collaborazione dell’Istituto e della nuova rete culturale “Vite Illustri Pieve di Soligo”.          





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