Popoli in Festa a San Vendemiano: oltre ogni aspettativa

“La creatività si esprime nella diversità e porta ricchezza di vedute, di conoscenza e di comprensione”.

L’Oratorio S. Giovanni Paolo II di San Vendemiano, sabato sera (4 giugno), era un tripudio di colori. Da tre anni non era così brulicante di vita: centinaia di persone riunite intorno ai valori della condivisione e della fratellanza, via che porta alla pace.

Diversi stand per un vero e proprio viaggio tra sapori, creazioni, usi e costumi di nazioni diverse: Ghana, Niger, Ucraina, Bielorussia, Russia, Albania, Kosovo, Bolivia, Senegal, Moldavia, Romania, Croazia, Bosnia, Serbia, Macedonia, Cina, Inghilterra, Messico, Perù, Venezuela, Brasile e Italia.    

La Festa dei Popoli, evento che nasce dieci anni fa dalle menti creative ma soprattutto dai cuori pulsanti del Gruppo Stili di Vita della Parrocchia di San Vendemiano, intende proprio riunire le diverse comunità etniche che vivono nel nostro territorio e celebrare la ricchezza che scaturisce dall’incontro tra diversità.  

Una necessità mai sentita, forse, come quest’anno. Molto rappresentata l’Ucraina, attorno alla quale si è concentrato, in più occasioni, l’affetto di tutti i presenti, con bandiere alzate e canti patriottici.

Tra le novità di quest’anno, “L’angolo dell’incontro e del dialogo”: uno spazio per ricordare tutti i Paesi che stanno vivendo una situazione di crisi o di guerra, offrendo insieme la possibilità di un confronto sulle diverse vie – offerte, oltre che dal cristianesimo, anche dalle altre grandi religioni del mondo – per intraprendere un cammino di pace. Esposti i lavori realizzati con i ragazzi delle scuole del territorio, sensibilizzando sull’importanza di lavorare ogni giorno per costruire la pace, a partire dai nostri piccoli gesti quotidiani. Quest’anno sono stati molti, infatti, i laboratori interculturali promossi dal Gruppo Stili di Vita della parrocchia presso le scuole elementari e medie di San Vendemiano, così come all’interno del Liceo “G. Marconi” di Conegliano e dell’Istituto Alberghiero “M. Alberini” di Villorba.

E ancora, degno di nota, un cartellone con sequenze di immagini a raccontare una fiaba tradizionale che genitori e nonni di Russia e Ucraina sono soliti raccontare ai loro bambini. La fiaba è quella della rapa gigante, cresciuta in una casa di campagna: tutti insieme (membri della famiglia e animali domestici) si mettono a tirare nella stessa direzione, ma la rapa non si muove, fino a che, decisivo per la riuscita dell’impresa, non si rivelerà un piccolo topolino!

Tra le danze popolari che hanno intrattenuto quasi fino a mezzanotte le centinaia di persone presenti alla festa, particolarmente intenso il momento in cui Ucraina e Russia hanno cantato e danzato insieme.

Nel corso della serata, non è mancato, da parte degli organizzatori, l’omaggio a Adjaraton Die Tall (detta “Mamma Africa”) e Amie Colle Goudiaby, due donne senegalesi che sono state un punto di riferimento per tante altre donne migranti in Veneto, entrambe mancate nel 2021; sul palco, sabato sera, attorno alle loro famiglie si è stretto l’abbraccio dell’intera comunità, a ricordarle.

Una serata variopinta di emozioni, dunque, dove ognuno, portando se stesso, si è aperto all’incontro con l’altro. E non c’è cosa più bella di questa: incontrarsi nella varietà di opinioni, di vedute, di “stili di vita”, per crescere insieme nella relazione

Avevamo tanto bisogno di risentirci collettività, dopo tre anni di distanziamento sociale! E farlo in questo modo, facendo festa tra diversi popoli e culture, credo sia stato il modo migliore. Per ritrovarci, al di là di qualsivoglia “confine”: uomini e donne che camminano insieme…

L’indomani, domenica 5 giugno, i diversi popoli si sono dati appuntamento in chiesa per celebrare insieme la Solennità di Pentecoste con la S. Messa dei Popoli, animata in più lingue: espressione autentica di una Pentecoste vissuta nella condivisione fra nazioni, già largamente anticipata sabato sera, in quella visione d’insieme sugli spazi esterni dell’oratorio San Giovanni Paolo II. Incrocio di cuori, di menti, di storie. Cuori danzanti all'unisono. Esplosione di Luce. Quel verde non è mai stato così brillante!






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