Presentata la sesta edizione della Corri in Rosa

Domenica 17 novembre, a San Vendemiano, atteso un fiume rosa di camminatrici e podiste

La Corri in Rosa si accinge a festeggiare la sesta edizione in programma domenica 17 novembre a San Vendemiano (TV) con un bilancio da record nei primi cinque anni di attività: 32.591 donne in corsa dal 2014 (anno della prima edizione) e 23.760 mammografie effettuate con il mammografo acquistato dall’associazione Fiorot e installato nel dicembre 2016 nell’ospedale Santa Maria dei Battuti di Conegliano (dove è utilizzato dall’Ulss 2 Marca trevigiana per lo screening gratuito) e che proprio la manifestazione rosa  sta contribuendo, di anno in anno, a pagare. Numeri davvero importanti per un’iniziativa che, sei anni fa, ha lanciato – facendo da apripista per molti altri eventi nati poi nel Triveneto – questo speciale movimento tutto al femminile che abbina lo sport alla solidarietà per un’iniziativa sanitaria di prevenzione.

La Corri in Rosa ha fin da subito catalizzato il sostegno non solo dell’amministrazione locale sanvendemianese ma anche di aziende del territorio che credono fortemente nel progetto.

«La Corri in rosa è ormai una bella tradizione per il nostro comune, siamo orgogliosi di ospitarla – ha dichiarato il sindaco di San Vendemiano, Guido Dussin, in conferenza stampa ieri, lunedì 11 novembre –Correre genera altri servizi per la comunità: quest’anno, oltre ad essere già pronti con la pista di pattinaggio, abbiamo realizzato una ciclabile lunga 5 chilometri sul torrente Cervada, un tratto della quale sarà percorso anche durante la manifestazione rosa».

Aldo Zanetti, responsabile organizzativo della Corri in Rosa, si è detto pronto a rivedere il percorso della corsa il prossimo anno, data la presenta della ciclabile. Intanto tutto è pronto per la sesta edizione che si correrà domenica con partenza alle ore 10 da via De Gasperi, di fronte al municipio di San Vendemiano, su percorsi da 6 o 12 chilometri. «La Corri in Rosa ci insegna a non mollare mai, a fare squadra, a credere in un sogno che poi diventa un obiettivo – ha commentato Zanetti – e ci fa vedere anche quanto forti sono le donne quando si mettono insieme; una potenza rosa che corre ben oltre i 6 e i 12 chilometri della manifestazione». E aggiunge: «L’impegno preso con l’Associazione Fiorot (pagare le rate del mammografo) è serio e anche “grandissimo”, ma sono certo che le donne ci aiuteranno a raggiungere questo traguardo».

Al successo della Corri in Rosa contribuiscono anche gli oltre 150 volontari. La manifestazione è, del resto, anche un’occasione di socializzazione, oltre che di sensibilizzazione sociale. Per questo, si è pensato al Pasta Party al termine della corsa, un momento di convivialità molto apprezzato. In aggiunta, quest’anno, è previsto il service foto – per tutte le partecipanti sarà realizzato un servizio foto personalizzato – e uno spazio allattamento per neo-mamme pensato in collaborazione con la Cooperativa sociale Quel posto che cerchi c’è Onlus, un nuovo segnale di gentilezza.

Nella Corri in Rosa poi ogni anno confluiscono storie di forza e di coraggio. Come quella di Elena Tomasella, trentaquatrenne di Cimavilla di Codognè, che, dopo aver partecipato nel 2017 in sedia a rotelle a causa di un’osteodistrofia, domenica camminerà con i bastoncini da nordic walking lungo i sei chilometri accompagnata, come due anni fa, dalla sorella e dalle sue due più care amiche. Al via ci sarà anche Cristina Barcellini, pallavolista campionessa italiana e medagliata in tante rassegne internazionali con la nazionale (ex Imoco Volley), che, dopo la recente maternità, ha ripreso a giocare in serie C, scoprendo e innamorandosi nel frattempo della corsa. E poi ancora tante esperienze di lotta, d voglia di farcela: ci sarà chi sta lottando contro un tumore, chi l’ha sconfitto, chi ha perso delle persone care… Ma il motto è sempre “unite, si può andare lontano”.

Per maggiori informazioni: Web www.corrinrosa.run / Facebook "Corri in rosa" / E-mail corrinrosa@trevisomarathon.com

Foto: da sinistra Mauro Fael, Floriano Zambon, Guido Dussin, Renzo Zanchetta e Aldo Zanetti






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