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15 Feb 2021


“Progetto Memorie” al Museo della Battaglia

Memorie da condividere, storie da ricordare...

Anticamente, la storia si tramandava da una generazione all’altra attraverso la voce, passando così di padre in figlio. Il racconto orale era alla base della costruzione di una memoria condivisa. È da questo assunto che parte il “Progetto Memorie” del Museo della Battaglia, che vuole ridare, nella città di Vittorio Veneto (TV), importanza a quella tradizione memoriale orale, invitando i discendenti dei combattenti della città, non solo in Italia, a raccontare le storie dei loro familiari, per far sopravvivere la tragica esperienza che fu la Prima Guerra Mondiale.
Ma di cosa si tratta?
«Vogliamo invitare - ha spiegato l’Assessore alla Cultura della città, Antonella Uliana - i discendenti dei Cavalieri di Vittorio Veneto, che non si trovano solo in Italia, e, più in generale dei combattenti, a raccontarci in un video realizzato con lo smartphone e a mettere, quindi, a disposizione di tutti ciò che ricordano del nonno, del bisnonno o del prozio. L’obiettivo è condividere quanto nelle famiglie ancora sopravvive di quella tragica esperienza che fu la Prima Guerra Mondiale. I video diverranno parte del patrimonio museale e saranno caricati sul canale YouTube del Memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto».
Il progetto nasce da un’idea del referente della struttura Franco Giuseppe Gobbato, che ha invitato chiunque abbia una storia da raccontare a farsi avanti.
«L’attività del Memoriale - ha proseguito Uliana - si è molto sviluppata nel corso dell’ultimo anno. Basti pensare che nel 2020 sono stati rilasciati 1.062 diplomi di cittadinanza onoraria e 426 certificazioni attestanti il possesso del cavalierato di Vittorio Veneto. I richiedenti sono tutti discendenti di soldati della Grande Guerra che ci scrivono, spesso con commozione, in cerca delle loro radici. Le richieste arrivano da tutta Italia e da molti paesi del mondo. Le sorprese piacevoli non sono mancate. Quest’anno ad esempio abbiamo scoperto nei nostri archivi ben tre donne “Cavaliere di Vittorio Veneto”. Ci hanno infatti contattato i discendenti di tre portatrici carniche, ragazze che all’epoca trasportavano con le loro gerle i rifornimenti ai soldati delle prime linee. Maria Plozner Mentil, il 15 febbraio 1916, mentre attendeva a questo compito fu colpita da un tiratore scelto austriaco e perse la vita». Quelle donne che, al termine del conflitto, furono considerate a tutti gli effetti delle “combattenti”, vennero poi onorate anch’esse con la concessione di un’onorificenza militare qual era il cavalierato di Vittorio Veneto. «Ecco una bella storia - ha concluso l’Assessore Uliana - su cui era calato l’oblio ma che riemerge dal passato grazie al nostro “Memoriale”».

Chi volesse contribuire al progetto può inviare un breve video di presentazione (da uno a tre minuti) in cui riferire una storia legata a un parente che ha vissuto e magari anche combattuto la Prima Guerra Mondiale. Le storie possono riguardare qualsiasi aspetto di quel periodo di guerra dai combattimenti alla vita quotidiana. Il file deve essere inviato a filmato@museobattaglia.it per mezzo di Wetransfer, allegando dati anagrafici e foto del parente di cui si conserva la memoria .I racconti diventeranno patrimonio del Museo e daranno un volto ancora vivo alla storia per tramandarne il ricordo. Nella pagina web "Memoriale dei Cavalieri di vittorio Veneto" è possibile compilare il modulo di iscrizione.

 

(Fonte: Comune di Vittorio Veneto)

 

 






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