Quattro studenti vittoriesi sul podio del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores

Grande novità per l'edizione 2021: il concorso diventa nazionale.

Gli studenti trevigiani, e in particolare vittoriesi, quest’anno fanno quasi l’en plein al XIII Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, organizzato dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti e sostenuto dal main sponsor Montura: tutti e tre i premi in palio per i lavori che hanno concorso nella Sezione video sono stati vinti da giovani che frequentano il Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto (TV)Paola Biz (classe IV D, prima classificata), Giovanni La Tempa (classe IV C, secondo) e Vanessa Cescon (classe V C, terza) – così come il primo premio della Sezione letteraria, assegnato a Arianna Luison della classe V C. Ad un altro studente della Marca, Federico Dal Bo del Liceo Scientifico Statale “Guglielmo Marconi” di Conegliano Veneto (classe IV D), è stato assegnato il secondo premio nella Sezione letteraria e solo il secondo premio della Sezione letteraria esce dai confini della provincia, assegnato a Ilaria Cattai della classe IV M dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Scarpa Mattei” di San Donà di Piave (VE).

Il podio è stato svelato sabato 24 ottobre nel corso della cerimonia conclusiva della XIII edizione del concorso dedicato agli studenti degli istituti superiori del Triveneto e di quelli di lingua italiana della Slovenia e della Croazia: i giovani sono stati invitati a riflettere sul tema “Artigiano è originalità, unicità, creatività e dedizione; è ricerca e sperimentazione fino a trovare la perfezione, creando talvolta pezzi unici, opere d’arte” e quindi a realizzare un testo (per concorrere nella Sezione letteraria) o un video (nella Sezione video). Sono stati 28 i giovani che hanno partecipato (15 nella Sezione letteraria e 13 in quella video), concentrandosi sull’artigianato come ricchezza e identità di un territorio, ma anche come settore chiamato oggi a reinventarsi per raggiungere obiettivi più ambiziosi.

«Nonostante le difficoltà incontrate dagli studenti nel corso dell’anno scolastico 2019-2020 a causa dell’epidemia da Covid-19, – ha riferito Francesco Carrer, segretario del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores la Giuria potuto constatare la positiva crescita della qualità degli elaborati inviati, con un sorprendente aumento numerico dei prodotti multimediali, da tempo auspicato. Per la prima volta, inoltre, i video in concorso hanno superato numericamente i racconti, evidenziando una ricerca più accurata che in passato nella trattazione dei temi, nella scelta delle inquadrature, nel montaggio e nella finitura complessiva dei prodotti inviati».

Liutai, calzolai, tipografi, sarti sono i protagonisti dei racconti, a parole o per immagini, dei giovani vincitori di quest’anno, che con i loro lavori hanno saputo riscoprire e indagare figure artigiane che da sempre rappresentano una parte irrinunciabile della società, depositarie di un sapere che trasmettono attraverso gesti svelti e sicuri, con una capacità introspettiva non comune che permette loro di comprendere immediatamente le esigenze del committente.

Arianna Luison (prima classificata Sezione letteraria) nel suo “Sulla linea di Spoon River” coglie il ruolo degli artigiani come tassello fondamentale di una comunità, Ilaria Cattai (seconda classificata Sezione letteraria), autrice di “Ius suum unicuique tribuit”, conduce il lettore nella bottega di un sarto riuscendo a fargliene assaporare l’atmosfera e la quotidianità, e infine Federico Dal Bo (terzo classificato Sezione letteraria) con “Il liutaio” ci guida nella città di Venezia alla scoperta di uno dei lavori artigianali più antichi e meno conosciuti.

Gli studenti che si sono cimentati con le riprese video, concorrendo per la Sezione video, hanno colto gli aspetti più “spettacolari” e unici del lavoro artigiano: Paola Biz (prima classificata) con “Tipografia” ha tratteggiato un lavoro antico e affascinante, reso ancor più emozionante dalle parole ricche di passione del tipografo Daniele, mentre Giovanni La Tempa con “Il liutaio: il fascino di un lavoro dal sapore antico” ha valorizzato le parole e la gestualità di una figura artigiana sempre più rara. Infine Vanessa Cescon, con “Mario Maccari calzolaio. Un’arte da riscoprire”, pone in primo piano l’abilità umana che può ancora superare quella meccanica.

Alla cerimonia erano presenti, oltre ai vincitori, anche i segnalati: la Giuria ha infatti ritenuto di indicare come meritevoli anche il testo “L’artigiano di Venezia” di Gabriele Cecchin della classe IV D dell’Istituto Tecnico Industriale "Francesco Severi" di Padova e i video di due gruppi di ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore "Scarpa Mattei" sede di Fossalta di Piave (Venezia), “The wooden cycle” di Marco Michielan con Manuel Doglio e Pietro Dalla Torre della classe Classe IV D5F e “La storia degli artigiani” di Alberto Pivetta con i compagni Sabrina Pizzolo, Sebastian Quispe, Filippo Mogno, Matteo Drago della classe IV C5.

Nel corso della cerimonia conclusiva premiati, segnalati, insegnanti e pubblico hanno potuto anche conoscere i due testimonial scelti per questa edizione: il campione vicentino paralimpico di arrampicata e portavoce della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità Simone Salvagnin e l’”Alfiere della Repubblica” Sofia Ferrarese, scout diciassettenne padovana che ha ricevuto il titolo dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per essersi distinta nella ricostruzione dei sentieri veneti distrutti dalla tempesta Vaia.
Il loro messaggio per i presenti è stato quello di oltrepassare i limiti per raggiungere obiettivi più ambiziosi, per se stessi e per gli altri.

La cerimonia è stata anche occasione per il lancio del nuovo bando di concorso per l’anno scolastico 2020-2021. Il tema scelto si rifà ad una delle sezioni della terna del prossimo Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” XXIX edizione 2021, la sezione “Esplorazione Viaggi”, e si richiede agli studenti di riflettere su una frase di Walter Bonatti: “Parlare di conquista e di esplorazione, così com’erano in passato, fa un po’ sorridere oggi, con il grande occhio della tecnica che vede e provvede a tutto. Il mondo si è molto ridotto e per lo più addomesticato: sappiamo ormai tutto e tutto possiamo. Una ragione in più per invertire la marcia verso i grandi spazi che sono in noi, e che rappresentano le ultime immense estensioni libere e sconosciute della Terra. Questa, non c’è dubbio, è avventura”. L’esplorazione, quindi, non si esaurisce mai, ma si rinnova in ogni piccola scoperta, affacciandosi ad angoli nascosti del proprio territorio, approdando ad un luogo solitario dove nessuno arriva e dove il cuore batte forte per le piccole meraviglie che si rivelano ai nostri occhi. Il grande esploratore non fa lunghi viaggi ma grandi scoperte; sa trovare e raccontare un continente ignoto ricco di emozioni, avventurandosi nel piccolo mondo che lo circonda.

Grande novità è il raggiungimento della dimensione nazionale del concorso dalla XIV edizione 2021: possono infatti ora partecipare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di tutte le regioni d’Italia e delle scuole di lingua italiana di Slovenia e Croazia, seguiti da un insegnante referente. I lavori degli studenti dovranno pervenire alla Segreteria entro il 30 aprile 2021.

 

Per comunicazioni e informazioni:
Segreteria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”
tel. 0422 855609 – fax 0422 80207





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