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02 Dic 2016


Ultimo saluto a don Luigi "Gigi" Vian, fondatore della Piccola Comunità

Una vita di carità e di generoso servizio verso il prossimo, che sicuramente lascia una traccia indelebile di sé.

Conegliano piange una colonna portante della carità: è scomparso a 91 anni don Luigi Vian, meglio noto come don Gigi Vian, fondatore della Piccola Comunità, realtà ancora oggi molto attiva a Conegliano.

Salesiano, originario di Vigo di Fassa, don Gigi Vian era giunto a Conegliano nei primi anni ’70 e aveva chiesto all’Amministrazione Comunale la possibilità di prendere in gestione una piccola vecchia struttura - che si trovava (e ancora si trova) vicino al Castello di Conegliano, in via Momenti - per accogliere persone con problemi di dipendenza da droga o da alcol. La possibilità gli fu concessa e don Gigi si preoccupò di ampliare e ristrutturare la sede per fare spazio alla speranza. Così, nel 1973, fondò quella Piccola Comunità che è tuttora un punto di riferimento per ragazzi in difficoltà, che decidono di intraprendere un cammino di comunità, fatto di regole, socialità e lavoro, per superare il loro problema e ricominciare una vita nuova.

Nel corso dei suoi 35 anni di attività nella Piccola Comunità, ben tremila utenti hanno sperimentato il programma riabilitativo e 1.800 di loro hanno potuto godere della piena riabilitazione sociale e lavorativa, rendendosi conto di cosa sia utile e funzionale alla piena emancipazione e cosa, invece, ne sia a detrimento.

I valori cui don Luigi Vian si ispirava, e che ancora stanno alla base della Piccola Comunità, sono quelli fondanti il metodo educativo-preventivo di Don Bosco:

• ragionevolezza: è il faro che consente di illuminare la strada senza voli pindarici, con i piedi per terra, sempre coscienti di ciò che è verosimile e proponibile da pretese fuor di luogo;
• amorevolezza: il supremo principio pedagogico adottato da Don Bosco, il quale faceva notare come non bastasse amare i giovani, ma occorresse che essi stessi percepissero di essere amati.);
• spiritualità, onestà e deontologia sociale: “essere onesti cittadini” proclamava don Bosco e coltivare il proprio intimo, il proprio disegno esistenziale, intraprendere “il viaggio verso la città d’oro”.

Questi i valori da trasmettere oggi, per sostenere tutti i ragazzi nella loro crescita. “Siate allegri – diceva don Bosco – ma non fate peccati”, e questo sicuramente è stato il motto di don Luigi Vian, per invitare i giovani alla vera felicità.

Don Vian ha girato tutto il Veneto per partecipare a incontri nelle scuole dedicati alla prevenzione e a serate di sensibilizzazione, esplicando così la sua missione, che egli viveva con profondo coinvolgimento.

Il salesiano rimase a Conegliano fino al 2005. In seguito, si traferì nel bellunese in un istituto di Salesiani, fino al 2014. Trascorse gli ultimi anni della sua vita in una casa di riposo a Vigo di Fassa: un ritorno alle origini, a tutti gli effetti. Oggi, nel pomeriggio, a Vigo di Fassa, si celebrerà il funerale.






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