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10 Feb 2018


UN DONO, UNA CURA

VADEMECUM PER LA XVIII GRF – GIORNATA DI RACCOLTA DEL FARMACO
BANCO FARMACEUTICO IN SINTESI
Banco Farmaceutico nasce nel 2000 da un gruppo di persone che, provocate dalla crescente povertà sanitaria, decide di raccogliere farmaci da donare ai bisognosi.
Dal 2000 ad oggi, il secondo sabato di febbraio, si svolge la GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco, oggi alla XVIII edizione.
Migliaia di volontari (oltre 14.000) sono presenti nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa (oltre 4.000) e invitano i clienti a donare un medicinale da banco, che sarà poi consegnato agli enti assistenziali convenzionati (sono più di 1.700) con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus.
La GRF si svolge in 104 provincie italiane e anche nella Repubblica di San Marino. Durante l’edizione del 2017, si sono raccolti 375.240 farmaci, per un controvalore economico pari a circa 2 milioni di euro. Ne hanno beneficiato oltre 580.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 17 anni, inoltre, la GRF ha raccolto oltre 4.400.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 26 milioni di euro.
 
PERCHÉ È IMPORTANTE PARTECIPARE E DONARE?
- UN POVERO PUÒ SPENDERE 29 CENTESIMI AL GIORNO PER CURARSI. Un povero può spendere per curarsi 29 centesimi al giorno, ovvero 106 euro all’anno (14 euro in meno rispetto all’anno precedente), contro i 695 euro (+13 euro) del resto della popolazione. Inoltre, le famiglie povere possono spendere solo il 2,4% del proprio budget in salute (22,18 euro su 905.84 euro mensili), contro il 4,5% (111,92 euro su 2.498,58 euro mensili) delle famiglie non povere.
- AUMENTANO LE RICHIESTE D’AIUTO DA PARTE DEGLI ENTI. Nel 2017 la richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali è cresciuta del 9,7% (contro l’8,3% del 2016 e l’1,3% del 2015). Nel quinquennio 2013-2017 la richiesta è cresciuta del 27,4%, a seguito del costante aumento di poveri assistiti.
- AUMENTANO I POVERI MINORENNI. Tra i poveri assistiti dagli enti, oltre all’aumento degli stranieri (+6,3%), va rilevato quello dei minorenni (+3.2%). Gli under 18, in particolare, rappresentano il 21,6% degli utenti. La crescita maggiore si evidenzia tra i minorenni italiani (+4,5% in un anno, contro il +1,5% dei minori stranieri).
- ANCHE CHI NON È POVERO FATICA A CURARSI. Il 23% degli italiani ha rinunciato almeno qualche volta ad acquistare farmaci. Rinuncia soprattutto chi ha un titolo di studio basso (40,85%), chi ha più figli (42,1%) e chi vive al Sud (50,6%). Rinunciano casalinghe (40,2%), pensionati (39,8%) e – più di tutti - i lavoratori atipici (51,2%). Chi ha rinunciato a farmaci in 4 casi su 10 ha dovuto ridurre in modo molto consistente anche visite, terapie ed esami. Una persona su tre, in Italia, è stata costretta a rinunciare almeno una volta ad acquistare farmaci o ad accedere a visite, terapie o esami. Il 16% ha cumulato tutte le tipologie di rinuncia. Anche dentro il perimetro degli utenti coperti dal Servizio Sanitario Nazionale ci sono problemi: più del 10% degli intervistati ha rinunciato a visite ospedaliere o a esami del sangue, non potendosi permettere il ticket.
 
MA IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE NON COPRE IL BISOGNO DI FARMACI?

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale copre buona parte delle spese mediche necessarie per curarsi. Ma chi è povero e malato per sopravvivere ha bisogno, ad esempio, di antinfluenzali, analgesici, integratori e tante altre medicine che il Servizio Sanitario Nazionale non passa. Chi è povero, spesso, non può permettersi nemmeno di pagare il ticket. Non ha il medico di base. Oppure, a causa di barriere linguistiche e culturali non accede neanche ai servizi minimi garantiti. Può contare esclusivamente sugli enti caritativi.

QUALI SONO LE ALTRE INIZIATIVE DI BANCO FARMACEUTICO A SOSTEGNO DEI POVERI?

- DONAZIONI AZIENDALI - Gran parte delle richieste che gli enti assistenziali rivolgono al Banco Farmaceutico riguardano farmaci con obbligo di prescrizione medica. Per far fronte a questa domanda BF collabora con una trentina di aziende farmaceutiche. Nel 2017 ha raccolto circa un milione di farmaci, per un controvalore economico superiore a 8 milioni di euro.
- RECUPERO FARMACI VALIDI - All’interno delle farmacie che aderiscono all’iniziativa sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno, assistito dal farmacista, può donare i medicinali di cui non ha più bisogno. Dal 2013 ad oggi, sono state raccolte 377.429 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 5.104.978 euro. Nel 2017 sono state raccolte 113.461 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 1.612.092 euro.
- OSSERVATORIO DONAZIONE FARMACI - ODF – Nel 2013 Banco Farmaceutico ha istituto l’Osservatorio Donazione Farmaci, un gruppo di studio composto da statistici e sociologi dell’Università Cattolica e medici farmacologi dell’Università degli Studi di Milano. La produzione scientifica dell’Osservatorio rappresenta, in Italia, la principale fonte di conoscenza permanente sui temi della povertà sanitaria. Oltre ad analizzare il fenomeno, pubblicare studi su riviste internazionali e organizzare convegni, l’Osservatorio realizza ogni anno il rapporto Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci. Si tratta del documento più esaustivo in materia. L’ultima edizione è stata presentata il 16 novembre 2017 presso la sede dell'Agenzia Italiana del Farmaco.
- DOLINE – È un’App, realizzata in collaborazione con la Fondazione Tim, che consente di rispondere in maniera immediata alle esigenze dei bisognosi, donando farmaci da Tablet o Smartphone. Si può scaricare dal sito doline.it, da iTunes, Google Play o Windows Store





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