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20 Set 2018


Una giornata dedicata ai Giochi della Gentilezza

22 settembre – parola d’ordine #grazie.

“Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Su questo antico detto di fonda la Giornata nazionale dei giochi della gentilezza (22 settembre) quest’anno alla 3a edizione.

L’intento della ricorrenza – promossa e organizzata dall’associazione Cor et amor – è quello di contribuire a circondare bambini e ragazzi di gentilezza, coinvolgendo i differenti ambiti della loro quotidianità (famiglia, scuola, tempo libero, sport), perché, come diceva, Ignazio di Sant’Antiochia non si educa solo con quello che si dice ma «ancor di più con quel che si fa» e «molto più con quel che si è».

A partire dalle 2° Edizione la Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza è stata tematizzata, facendo conoscere di anno in anno diverse sfumature di Gentilezza: nel 2017 “Giochiamo insieme per circondare i bambini di Pace”, quest’anno “Giochiamo insieme per circondate i bambini di Gratitudine”. I Giochi della Gentilezza 2018 favoriranno, dunque, la conoscenza e la pratica della gratitudine, attraverso ciò che il gioco insegna: espressioni gentili quali “sì grazie” e “no grazie”, i movimenti gentili, come e quando esprimere gratitudine, “grazie” nelle diverse lingue del mondo, prestare attenzione verso ciò che ci circonda, riconoscere le cose positive, assaporare la quotidianità, saper stare bene insieme. Ciascuno potrà farlo autonomamente o in gruppo con l’aiuto dei materiali – semplici, economici, adattabili a qualsiasi ambiente, suddivisi per fasce d’età – che l’associazione Cor et amor mette a disposizione nel proprio sito.

L’iniziativa coinvolge più di 300 comuni in tutta Italia – tra cui anche Sacile, che è il 145° comune italiano ad aver concesso il patrocinio alla giornata – e si avvale di testimonial di spicco, quali Iacopo Melito, influencer per i temi legati alla disabilità, Saverio Tommasi, autore del libro “Siate ribelli praticate la gentilezza” dedicato alle sue figlie, Luca Raggino, nominato nel 2016 “l’alunno più buono d’Italia”. Tre esempi di persone gentili, grate di poter essere utili a bambini e ragazzi con il loro messaggio di vita.






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