Una nuova “Stanza tutta per sé” a Conegliano

Al Commissariato di Polizia di Via Maggior Piovesana, uno spazio protetto e accogliente per donne in difficoltà.

Nel 2018 è stata inaugurata presso la sede del Comando della Compagnia dei Carabinieri di Conegliano (Viale L. Spellanzon 17), ora “Una stanza tutta per sé” (*) approda nella sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Conegliano (Via Maggiore G. Piovesana 13): uno spazio protetto e accogliente, esclusivamente dedicato alle donne vittime di violenza, affinché possano sentirsi sostenute nel delicato momento della denuncia di abusi e maltrattamenti.

Dedicata al ricordo di Irina Bacal, ventenne incinta uccisa dal fidanzato il 19 marzo 2017, la stanza è il luogo nel quale le donne possono avvicinarsi in modo meno traumatico alle forze dell’ordine, che le aiuteranno ad iniziare il percorso di allontanamento da situazioni di pericolo per sé e per i propri figli. Segno concreto di solidarietà e di cura.

Inaugurata giovedì 24 novembre, proprio alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), “Una stanza tutta per sé” è il risultato della fattiva collaborazione tra il Soroptimist Club Conegliano - Vittorio Veneto e il Commissariato di Conegliano; segno concreto di solidarietà e di cura.

Una cerimonia molto sentita e partecipata. Presenti il commissario della Polizia di Stato Vincenzo Zonno, il maggiore dei Carabinieri Fabio Di Rezze, il comandante della Polizia locale Claudio Mallamace, rappresentanti della Guardia di Finanza, della Protezione Civile e dell’Ulss 2 - Marca Trevigiana; ancora, il sindaco di Conegliano Fabio Chies, che ha ringraziato il Soroptimist, evidenziando la necessità di lavorare molto sulla prevenzione «per far capire che esiste un’altra vita possibile»; con lui Antonella Caldart e Gaia Maschio, entrambe assessore al Sociale per le amministrazioni di Vittorio Veneto e Conegliano, e pure i primi cittadini di San Fior e Cappella Maggiore, Giuseppe Maset e Mariarosa Barazza, il questore e il prefetto di Treviso, Manuela De Bernardin e Angelo Sidoti. Non sono mancati neppure i rappresentanti del Rotary Club di Conegliano e dell’Inner Wheel Conegliano-Vittorio Veneto. Presente anche, a benedire la stanza, il vescovo di Vittorio Veneto mons. Corrado Pizziolo. A ricordare la figlia, Irina Bacal, c'era la mamma: «Questo luogo sarà un porto sicuro per tutte le donne che hanno bisogno di un rifugio – ha detto la madre di Irina –. Ogni donna potrà trovare un volto amico, ogni richiesta sarà ascoltata. Uscire dalla violenza è difficile, ma insieme si può».

Lo spazio protetto vuole rappresentare un ulteriore strumento per il contrasto ai casi di violenza di genere di cui si è già rilevato un forte aumento durante la pandemia. Tali spazi, all’imbrunire del 25 novembre - Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne - verranno illuminati in arancione (“Orange The World”), colore scelto come simbolo di un futuro di maggiore consapevolezza, per ricordare che c’è un luogo sicuro al quale rivolgersi. La Compagnia Carabinieri di Conegliano e la Compagnia Carabinieri di Vittorio Veneto esporranno, all’entrata delle due caserme, delle lanterne avvolte da un foglio di gelatina di colore arancione con all’interno una candela. mentre il Commissariato di Conegliano sarà illuminato da un faro del medesimo colore.

Un’altra iniziativa è la distribuzione alle duecentocinquantaquattro farmacie della Provincia di Treviso di ventiseimila sacchetti di carta sui quali sono stati stampati il numero 1522 - numero telefonico di servizio pubblico antiviolenza e stalking promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - e il messaggio “Non accettare nessuna forma di violenza”. L’iniziativa del Soroptimist Club Conegliano Vittorio Veneto, patrocinata dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Treviso e da FederFarma Treviso unitamente a Farmacie Unite, ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza di genere. Il numero è attivo 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con operatrici specializzate che accolgono le richieste di aiuto. Il servizio è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo ed arabo per un’ampia azione di sistema volta all’emersione ed al contrasto del fenomeno della violenza contro le donne.

(Foto da Soroptimist International Club Conegliano-Vittorio Veneto)

(*) Il nome è significativo: richiama il titolo di una celebre opera di Virginia Woolf (Una stanza tutta per sé) con cui l'autrice fa riferimento a quel momento storico che prima o poi arriverà e che sarà finalmente privo di disuguaglianze tra gli uomini e donne.






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