X PREMIO LETTERARIO “GIUSEPPE MAZZOTTI” JUNIORES

Duplice opportunità per gli studenti degli istituti superiori di Triveneto, Croazia e Slovenia: accanto alla possibilità di concorrere con un racconto in lingua italiana, dalla precedente edizione possono partecipare anche con un cortometraggio. Per entrambe le sezioni il tema è “Tutti abbiamo una patria nel cuore”. Prorogato al 30 Aprile il termine per la partecipazione.

La X edizione del Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” Juniores, versione riservata agli studenti delle scuole superiori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige e, da due anni, anche della Slovenia e della Croazia (istituti di lingua italiana), del prestigioso Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” introdotta nel 2008, proroga il termine per l’iscrizione al 30 aprile 2017 (con invio delle opere entro il 20 maggio).

Agli studenti, chiamati a cimentarsi nell’elaborazione di un tema o di una ricerca sul tema “Tutti abbiamo una patria nel cuore”, quest'anno per la seconda volta viene offerta la possibilità di concorrere anche con un video. Accanto alla “Sezione letteraria”, che invita i ragazzi a presentare un racconto in lingua italiana a tema libero, è stata infatti introdotta la “Sezione video”, alla quale si potrà concorrere con cortometraggi di durata non superiore ai 5 minuti (documentari, reportage, ecc.).

Una Giuria di nove membri, composta da scrittori, critici letterari, giornalisti, insegnanti, rappresentanti di enti o associazioni che collaborano alla realizzazione del Premio, provvederà a scegliere e nominare tre vincitori. Grazie al recente ingresso del nuovo main sponsor Montura, il Consiglio direttivo ha deciso di raddoppiare le vincite in entrambe le Sezioni “Letteraria” e “Video” rispetto al bando originale, prevedendo per i primi classificati il premio di euro 600,00 ciascuno, per i secondi euro 400,00 e per i terzi euro 200,00.

Le premiazioni avverranno durante la cerimonia conclusiva del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, sabato 18 novembre 2017, al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso).

Il bando di concorso completo è scaricabile anche dal sito www.premiomazzotti.it.

Per ogni ulteriore informazione: message@premiomazzotti.it, tel. 0422 855609.

 

GIUSEPPE MAZZOTTI 

Profilo con brevi cenni bio-bibliografici

Il trevigiano Giuseppe Mazzotti (1907 – 1981) è stato, per vastità d’interessi e capacità d'incidere sul corso degli eventi, una delle personalità di maggiore spicco della cultura veneta e nazionale contemporanea. In anni difficili e con pochi illuminati compagni di strada, ha saputo precorrere alcune delle vie maestre, poi battute da molti, sul fronte della sensibilizzazione e della salvaguardia delle bellezze naturali e dei frutti della civiltà, con un occhio di riguardo per la sua "Marca Gioiosa", ma con la capacità di non perdere mai di vista la vastità degli orizzonti della battaglia intrapresa.

A questo impegno, condotto per trentasette anni dalla direzione dell'Ente Provinciale per il Turismo di Treviso, ha affiancato l'eguale travolgente passione per la montagna, per la cui salvaguardia non ha mai lesinato impegno e amore. Ad essa ha legato indelebilmente i suoi esordi e alcuni dei suoi più alti risultati di prolifico, brillante scrittore e saggista.

E’ stato anche consigliere del Touring Club Italiano, presidente della sezione di Treviso di “Italia Nostra”, componente della Società Europea di Cultura, vicepresidente dell’Associazione Scrittori Veneti, ispettore onorario ai Monumenti, delegato dell'Accademia italiana della cucina, insignito del premio “Città di San Liberale”, assegnato ai cittadini benemeriti di Treviso.

Appassionato alpinista, ha fatto parte del Club Alpino Accademico Italiano e ha pubblicato numerosi libri tradotti in varie lingue, con uno dei quali, “Montagnes Valdòtaines”, ha vinto nel 1951 il premio “Saint Vincent”.

Mazzotti ha collaborato con moltissime riviste e periodici (quotidiani, pubblicazioni d’arte, di montagna e d’ambiente, bollettini delle maggiori associazioni di settore). E’ stato amico dei più importanti esponenti culturali del suo tempo (tra questi Gino Borsato, Arturo Martini, Gino Rossi, Toni Benetton, Juti Ravenna, Sante Cancian, Arturo Malossi, Ciro Cristofoletti e gli scrittori Giovanni Comisso e Dino Buzzati).

Ha curato l'organizzazione di importanti mostre in Italia e all'estero, come la prima personale del pittore Gino Rossi (1933), suo grande amico, e la grande mostra delle Ville Venete nel 1953 (riproposta poi a Milano, Roma, Parigi, Londra, L'Aja, Vienna), che ha dato avvio al movimento d'opinione che ha determinato la costituzione dell'Ente per le Ville Venete. Ha coordinato inoltre la grande mostra (più di 300 opere) dello scultore Arturo Martini (Treviso, 1967), e ha successivamente contribuito alla pubblicazione dell'epistolario dell'artista. Per la sua fervida e appassionata attività culturale è stato scritto che “Bepi, alla sua terra, ha dedicato la vita”.






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