Zaia inaugura la nuova Geriatria di Conegliano: "un reparto 4.0"

Con la rete e le tecnologie, in Veneto, nessun ospedale è periferico.

Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha inaugurato oggi all’Ospedale di Conegliano il nuovo reparto di Geriatria, realizzato con un investimento complessivo di 2 milioni 110 mila euro e dotato non solo di elevate professionalità mediche e infermieristiche, ma anche di una serie di inediti comfort, che hanno indotto il Governatore a definire la struttura “un reparto 4.0”.

La cerimonia è avvenuta alla presenza, con Zaia, del Sindaco di Conegliano Fabio Chies e del Direttore Generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi.

«In un territorio come il Veneto, che ha un’età media di 83,2 anni, anche grazie alla qualità dell’assistenza geriatrica e dei professionisti che vi lavorano – ha detto il Governatore – la Geriatria assume una rilevanza primaria, sia dal punto di vista clinico che da quello umano, tanto che proprio le geriatrie e l’umanizzazione sono uno dei principali parametri sui quali valutiamo l’operato dei nostri direttori generali. Questa di Conegliano è diventata un vero gioiello anche come tecniche di allestimento, con la climatizzazione diffusa che evita l’uso dei soffi d’aria dei comuni climatizzatori e con un sistema di illuminazione a led ai piedi del letto, che consente ai sanitari di intervenire in piena notte senza recare alcun disturbo ai pazienti che riposano. Piccole grandi attenzioni che sono anche un dovere morale di riconoscenza verso i nostri nonni e quello che hanno costruito per noi».

All’aspetto di tipo ambientale, si aggiunge il livello tecnico scientifico dell’assistenza. «Continuiamo a investire – ha ricordato a questo proposito Zaia – 70 milioni di euro l’anno in tecnologie sempre più moderne e capaci di dare le maggiori indicazioni possibile ai clinici per definire le diagnosi più precise e le cure più incisive».

Riferendosi all’Ospedale di Conegliano, il Presidente della Regione ha annunciato «altri nuovi investimenti, che presenteremo quando l’iter sarà concluso» e ha esortato tutti i presenti a «non considerare il nosocomio come una struttura di periferia»: «Con l’organizzazione a rete e l’iperspecializzazione che abbiamo dato e incentiveremo ancora – ha detto – in sanità la periferia non esiste più. Esiste un sistema complesso, fatto di uomini e donne capaci e di tecnologie all’avanguardia, che garantisce le migliori cure a tutti, indipendentemente da dove risiedono».

Nel nuovo reparto, distribuito su un’area di 1.600 mq, sono stati ricavati 40 posti letto, distribuiti in 6 camere singole aventi una superficie di 12 mq e 17 doppie, la cui superficie è di 18 mq.

Tutte le camere, dotate di servizi igienici, sono state studiate in modo da garantire un’elevata qualità ambientale e un alto livello di umanizzazione. Oltre alle camere di degenza nel nuovo reparto sono stati ricavati due studi medici, un ambulatorio infermieristico e alcuni locali tecnici.






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