A lezione di ceramica, i bambini fanno ooh ...

I Piccoli Ceramisti di Scomigo, da vent'anni, abbelliscono questa frazione del comune di Conegliano con opere in terracotta: tante tappe di un percorso turistico, culturale, didattico di 4 km tutto da scoprire.

Il torrente Cervada, prima di attraversare San Vendemiano, scorre nel fondovalle tra le colline di Ogliano e Scomigo. L’argilla del suo greto, raccolta dal maestro Piero Marcon, ha contribuito alla nascita, nel 1958, dei primi laboratori di ceramica nella scuola elementare di Scomigo.
Ancora oggi alcuni dei suoi allievi si divertono ad insegnare ai bambini come manipolare l’argilla. In loro vive uno dei desideri del maestro Marcon: migliorare gli altri e trasferire il meglio di se stessi, senza urgenze, assecondando l’estro degli allievi e incoraggiando col sorriso il lento progredire di ciascuno.

Nel 2021, nel cortile di borgo Da Rodda (Ciaret), per rendere omaggio all’insegnante a cinquant’anni dalla sua scomparsa, Angelo Zanin – insieme a Gianni Da Re, Sara Dall’Antonia, Francesca Semenzin e Luciano Donadel – ha ideato l’opera “La lezione”, che è composta da 7 statue in terracotta, a grandezza naturale, poste attorno a un vecchio pozzo nel cortile del borgo. Osservando la scena nell’insieme, sembra che le varie figure siano state realizzate dalle mani di un unico artista e che il maestro dialoghi spontaneamente con i propri alunni.
Il borgo Da Rodda si trova prima del cavalcavia autostradale per andare “Su, a Scomigo”. È qui che, a partire dagli anni ’60 fino ai giorni nostri, sono stati ritrovati diversi reperti archeologici dei Paleoveneti e Romani.
In questo posto, in primavera quando il mandorlo era in fiore, l’insegnante Marcon portava i suoi studenti col quaderno in mano e la penna per scrivere, fare le lezioni ed osservare il paesaggio.
All’ingresso del borgo, sulla facciata della casa colonica “Costellazioni di storia” dei bassorilievi maiolicati e colorati raffigurano i bambini seduti ad apprendere la storia. Questo lavoro è stato ideato da Isidoro Dal Col, curato tecnicamente da Giuseppe Lorenzet e realizzato da Rebecca Andrada Simion, Emma Modena, Laura Peterle.
C’è chi dalla creta è passato poi alla parola, come il poeta Vito Santin, che ha voluto omaggiare il suo
maestro con una poesia in dialetto “L’acua chieta”.

La ceramica è anche un elemento di integrazione di persone provenienti da differenti località ed esperienze artistiche.

Uno dei “Piccoli Ceramisti di Scomigo”, che nel 1958 iniziò l’attività con il lungimirante e sognatore maestro Pietro Marcon, abita ancora nel paese della ceramica, a pochi passi dal torrente Cervada. In quarta elementare ha avuto la possibilità di trasformare la fantasia in materia.
Gianni Da Re è uno dei testimoni di un’intuizione didattica che avvolse e coinvolse le menti, i cuori e le mani dei bambini in quel periodo. Da 27 anni, egli collabora con la scuola materna e primaria di Scomigo al fine d’insegnare ad altre mani l’arte appresa. Ogni volta idee ed emozioni prendono forma: lui con i ragazzini si diverte, e viceversa.
Nella cucina di Gianni, scorgo appeso, il bassorilievo “I bambini fanno ooh...”. Fra i bambini e ragazzi che apprendono adesso, ci sono i suoi cinque nipoti. A completamento della tematica scolastica all’interno del percorso della ceramica a fine 2021, Gianni ha voluto realizzare in via Bortotti, dinanzi casa, una nuova opera. Si tratta di “Lezione di ceramica” dove, a grandezza naturale, sono rappresentati i suoi “gioielli”, vale a dire i suoi nipoti, proprio nel giardino di casa. Le figure sono costruite con creta semi-refrattaria ingobbiata con ossido di ferro. «Io ho 5 nipoti, stanno diventando grandi e i ragazzi adesso rimangono meno tempo con me – spiega nonno Gianni – Quando esco me li guardo ed è come se fossero sempre presenti. Davanti casa tra i ciliegi, con me ne ho raffigurati solo tre, gli altri due sono ad un’altra lezione. Sono là in fondo nel cortile del borgo Da Rodda, attenti, davanti al maestro Piero Marcon».

“Lezione di ceramica”, da quest’anno, è una nuova sosta di un coinvolgente itinerario turistico, culturale, didattico di 4 km tra le colline dell’Unesco: la Via della Ceramica a Scomigo. Telefonando all’associazione “Piccoli Ceramisti di Scomigo” c’è la possibilità di compiere una visita guidata. Lungo il percorso le creazioni in terracotta sono come pagine da sfogliare di un quaderno di scuola sul quale sono modellati gli appunti. I bambini, il sabato pomeriggio, nei laboratori in via Cavalla Bruscole 4, possono apprendere a modellare la creta elevandola a ceramica: un’opportunità per dare spazio alla creatività, lasciando “che le tue mani dicano quello che tu sei”.






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok