"Acqua" - Edward Burtynsky

La Kunst Haus Wien dedica una mostra personale completa all’artista canadese da anni impegnato a mettere il proprio talento artistico al servizio della cultura e della sostenibilità.

Tra le diverse opere d’arte esposte alla Kunst Haus all'interno della Hundertwasser-Haus di Vienna, c’è anche la mostra fotografica del celebre artista canadese Edward Burtynsky intitolata Wasser (“acqua” in tedesco). Inizialmente pensavo si trattasse di una serie di dipinti ma non appena mi sono avvicinato alle opere, ho capito che si trattavano di fotografie.

L’esposizione, bella e curata nei dettagli, è centrata su un tema molto caro nelle Gallerie Hundertwasser: l’ecologia e il rapporto uomo-ambiente. L’obiettivo di Burtynsky, infatti, è quello di presentare al pubblico gli effetti dell’intervento dell’uomo sull’ambiente che lo circonda e il suo profondo mutamento nell’età contemporanea. Un nobile scopo raggiunto senz’alcuno sforzo grazie alle impressionanti fotografie realizzate.

Molte di queste sembrano figure disegnate o di fantasia, ma sono davvero reali e ciò mi ha davvero lasciato senza parole. Camminando in silenzio in quelle sale viene da chiedersi come ha fatto l’uomo a trasformare non solo l’ambiente in cui vive, ma tutto il resto del pianeta. Nei lavori di questo grande fotografo sono evidenziati, infatti, alcuni aspetti poco trattati che tuttavia sono molto importanti quando si parla di danni ambientali. Ad esempio mi viene in mente la foto di un gigantesco complesso industriale americano, oppure dei mucchi di pneumatici e motori di alcune zone dell’India; diversamente da Pierpaolo Mittica (del quale ho visto la mostra “Ashes-Ceneri”), i lavori di Burtynsky sono caratterizzati da un uso del colore del tutto diverso. Le foto sembrano dipinti ma grazie ai colori, il messaggio rimane impresso non appena si legge il luogo dove è stata tratta la fotografia.

Lo stesso Burtynsky ha detto che “l’Arte ha l’abilità di raccontare la storia umana”. Non si può controbattere: è vero; dal Medioevo fino ad oggi l’Arte si è messa al servizio degli uomini sia per deliziare gli sguardi affamati di bellezza che per narrare, raccontare, descrivere. Perciò fra molti anni le generazioni future, viventi in chissà quale mondo, guarderanno a quelle foto con ammirazione e forse con stupore, domandandosi “ma come hanno fatto a rovinare un mondo così bello, quando noi appena troviamo qualcosa di ancora vivo e sano, ci adoperiamo per salvarlo?”. E la risposta sarà: “per colpa degli uomini”. Il naturalista scozzese John Muir sosteneva che “Inquinamento, contaminazione, desolazione, sono parole che non sarebbero mai state create se l'uomo fosse vissuto secondo natura. Uccelli, insetti, orsi muoiono e si disfano in modo pulito e bello” e probabilmente aveva ragione.

Oggigiorno abbiamo tecnologie formidabili in grado di rendere il mondo più pulito e sano, di aiutare l’ambiente e vivere e far vivere senza troppi problemi chi abita questo mondo. Hanno inventato la macchina con motore ad acqua, processi industriali a basso tasso di inquinamento e un sacco di altre cose “eco friendly”; con tutto questo progresso sarebbe davvero semplice cambiare il mondo, perché allora questo cambiamento non è ancora in atto? Conflitto di interessi? Può darsi, in ogni caso tutte quelle invenzioni dimostrano che molte menti si sono messe al servizio del pianeta ... quindi la volontà di cambiare c’è, esiste! Certo, c’è sempre stata, ma non è mai stata abbastanza forte da arrivare a cambiare tutto il sistema; è ora che tutti si adoperino per l’ambiente: ricordiamoci che ereditiamo la terra dai nostri antenati per cederla in prestito ai nostri figli, quindi diamo uno sguardo al futuro ogni volta che gettiamo via qualcosa!

La mostra termina il 27 agosto 2017.






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok