Arte e Psiche: il talento di Justyna Kopania

La scoperta dell’uomo attraverso la psiche, un viaggio infinito dalle mille sfumature

L’irrazionalità e la negazione della ragione sono le peculiarità più importanti che hanno portato all’introduzione della ricerca introspettiva nell’uomo (elemento fondamentale del Romanticismo), e Justyna Kopania è ancora oggi una delle massime ricercatrici umane della pittura.

Nonostante l’incognita su età e provenienza, questa talentuosa pittrice ha saputo mostrare una fin troppo chiara crescita in fatto di caratterizzazione pittorica facendo divenire i suoi pregiatissimi dipinti autentici “specchi emotivi”. La definizione in sé non è per nulla cosa comune a tutti, ma utilizzo una sua stessa dichiarazione per chiarire il concetto: “L'uomo è la mia ispirazione principale e quest'uomo è il tema principale del mio progetto. Mi sto concentrando sulla sua psiche, sugli atteggiamenti, sul suo aspetto, i modi e tutti i complessi processi che avvengono sia all'interno che all'esterno del suo essere”. Appare semplice, no? eppure quando scoprii per la prima volta quest’artista pensai subito che la più grande ispirazione la trovasse nel silenzio: mi colpii un quadro dove era raffigurata una nave che, nel cielo imbrunito, rimaneggiava nel porto attorniata da molte barche e quasi attraversata da uno stormo di gabbiani. La tecnica pittorica era notevole: colori ad olio, molti di questi sfumati ed opachi ma mai troppo in contrasto e soprattutto, cosa più evidente, l’uso della spatola è netto e quanto mai essenziale.

Tra le caratteristiche che più prediligo di quest’artista è per l’appunto la visibilità del suo lavoro materiale: si può proprio vedere il segno degli strumenti, l’incrostazione del colore, la divisione fra l’una e l’altra traccia di colore; in sé qualcuno potrebbe certamente obiettare che è un brutto esempio di tecnica eppure, almeno secondo me, è esattamente il contrario: il segno del colore serviva per stimolare la mente, indissolubilmente legata all’aspetto materiale delle cose, incidere ulteriormente su quei particolari che noi stessi tralasciamo nella realtà. Le onde del mare, i gabbiani, così come le foglie autunnali e i colori delle città assumevano perciò una profondità molto interessante grazie a questo semplice fatto; un’influenza iniziata dal grande Van Gogh, il quale spalmava letteralmente i colori lasciando vistose croste pur di dare profondità e far sembrare più vivo l’intero dipinto.

Il lavoro di Justyna Kopania ora è Psiche su Psiche: esplorando i lati più nascosti dell’animo e della mente umana è in grado di stimolare alcuni aspetti sensoriali dei fruitori del dipinto. Nella serie “Painting II” l’artista ha infatti cambiato totalmente soggetti e tecnica pittorica, preferendo uno stile più incisivo e umanizzante. Ballerine, buffoni di corte, regine, volti adombrati, rotti, spezzati come se il buio interiore scavasse e lacerasse la loro identità. Lo studio sulla Psiche qui raggiunge il suo apice e non solo ricerca le cause interiori dei cambiamenti esteriori e visibili, ma incide su quella distorsione dei dettagli provocata dagli stessi disagi mentali. Ciò è visibile anche nel tratto pittorico, molto più definito, leggero e accentrato su colori più chiari.

"...I miei pensieri sull'arte, la creazioni, la mia vita si basa sull'osservazione e la sensazioni trasmesse dalla realtà... Ho realtà trasformate che cerco di catturare in immagini o parole, è un tentativo di guardare il mondo in termini di sentimenti, emozioni, emozioni che danno il colore, la parola le immagini ..” (Justyna Kopania)






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