Belle arti

24 Gen 2017


CIASES D’ANPEZO

A Cortina d'Ampezzo, la mostra di Lucia Tomasi, figlia di uno dei proprietari delle Fornaci Tomasi di Conegliano.

Lucia Tomasi, artista architetto di Conegliano, si è scelta il compito di valorizzare il nostro patrimonio monumentale, patrimonio anche d’identità.

Ha dedicato molte mostre e pubblicazioni a Palladio, al Barocco Romano e Veneziano. Il suo ultimo libro: “Barocco, condizione esistenziale” con testo critico di Vittorio Sgarbi.

Pochi giorni fa, a Cortina d’Ampezzo presso l’Hotel Majoni, ha inaugurato la mostra “Ciases d’Anpezo” dedicata all’architettura ampezzana originaria.

Con le sue opere grafiche, stampate in rosso su stoffe ispirate alla tradizione montana, ha voluto sottolineare la grande importanza di alcuni edifici storici cortinesi, a volte non notati o dimenticati, sotto gli occhi di tutti, ma non sempre visti.

Alcuni in buone condizioni, ma certi meriterebbero di essere restaurati, anche con incentivazioni, limitando la costruzione di nuove ville od edifici non proprio rispettosi della cultura locale.

Non si sa perché l’autenticità sembra abbia grandissimo valore solo per mobili e quadri; le case storiche che li contengono non sono forse più preziose? Sia che si tratti di edifici ispirati ai castelli tirolesi o di abitazioni con deliziosi sporti scolpiti in legno o che si tratti semplicemente di case con toulà

Non tutti possono essere geniali come  Alfredo Beltrame che già nel 1964 ha capito la preziosità di un manufatto come il Toulà, frutto di secoli di saggia esperienza artigianale con utilizzo di materiali del posto. Così in armonia col territorio da sembrare nato da questo come un suo frutto naturale. La sensibilità e l'intuito di Alfredo, che hanno creato quel famoso ristorante noto in tutto il mondo, continuano con la famiglia Filippini. I veri buongustai sono saggi che considerano il cibo portatore di valori culturali, territoriali e storici. Questa è alta cucina.

In mostra anche dei quadri-omaggio al desco e alla stube di Rachele Padovan. La ricchezza dei particolari sottolineano la sua grande passione per la cucina e le tradizioni ampezzane.

Cenacolo di artisti, scrittori  e personaggi vari che hanno dettato un pezzo di storia di Cortina e che qui hanno ritrovato l’essenzialità ed il fascino di saggezze e semplicità antiche.

Lucia Tomasi ha evidenziato anche qualche altro esempio meno eclatante, ma non meno interessante dal punto di vista architettonico, come per dire che se è vero che le Dolomiti sono patrimonio dell’Umanità, cosa vi è di più umano delle sue “Ciases”.






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