DAGLI IMPRESSIONISTI A PICASSO

Capolavori della Johannesburg Art Gallery a Conegliano, dall'11 ottobre al 2 febbraio.

Palazzo Sarcinelli apre i battenti per ospitare sessanta capolavori provenienti dalla Johannesburg Art Gallery in Sud Africa, museo nato dal sogno di una donna tenace, fuori dal comune: Lady Florence Philips. Dopo aver molto viaggiato, si stabilisce con il marito a Londra ed è qui che Lady Florence comincia ad appassionarsi all’arte, prima timidamente poi con sempre maggior convinzione. Affiancata e guidata dall'esperto d'arte e mercante anglo-irlandese Sir Hugh Percy Lane, grande conoscitore della scena inglese e francese, colleziona opere di grande bellezza e valore e, nel 1906, rientrata a Johannesburg, si impegna per realizzare il suo sogno: donare alla sua terra un’istituzione museale pubblica in grado di competere con i migliori musei europei, partendo da un’idea di arte come strumento di pace sociale e inclusione - una visione rivoluzionaria per l'epoca - e spendendosi in prima persona per favorire la divulgazione dell'arte sudafricana e la protezione delle tradizioni dei nativi. Per Florence un museo non è solo uno spazio nel quale raccogliere opere d’arte ed esporle, ma anche un luogo prezioso per la società civile, dove fare e promuovere cultura. Per realizzare il suo progetto, Florence vende i suoi gioielli, tra i quali un diamante azzurro, dono del marito, e coinvolge amici facoltosi e collezionisti. Dopo di lei l’istituzione non fa che crescere e arriva a nostri giorni con la ferma volontà di costituire un punto di riferimento culturale e sociale nella Johannesburg del XXI secolo.

Alcune delle opere contenute in questo museo da venerdì 11 ottobre 2019 fino al 2 febbraio 2020 possono essere ammirate a Palazzo Sarcinelli, Conegliano. L’esposizione, curata da Simona Bartolena, abbraccia un lungo periodo della storia dell’arte, dalla pittura inglese di fine Ottocento alle espressioni artistiche del secondo Novecento.

Il percorso comincia con l’Ottocento inglese attraverso due opere di Turner ed uno straordinario dipinto di Alma-Tadema. L’arte britannica di questo periodo è inoltre ben rappresentata dai Preraffaeliti Everett Millais e Rossetti.
La mostra prosegue con gli sviluppi dell’arte pittorica di fine Ottocento in area francese, con artisti che scelsero un nuovo approccio al vero in pittura: Corot e Courbet. Ampio spazio è dato quindi ai grandi interpreti dell’Impressionismo: Monet, Degas, Sisley, Guillaumin e, poco prima, il grande maestro che ispirò Monet, Eugéne Louis Boudin.
Tra più noti protagonisti della scena post-impressionista, troviamo Cézanne, Van Gogh, Bonnard e Vuillard, artisti chiamati ad annunciare la rivoluzione artistica che inizierà ad esplodere con Pablo Picasso.
Varcando la soglia del Novecento, s’incontrano le opere di uno dei maestri più amati del secolo, Henri Matisse. Menzione a parte per il più grande italiano a Parigi: Amedeo Modigliani, presente con un elegante, essenziale disegno di Madame Van Muyden. Non mancano esponenti della seconda metà del secolo, come gli inglesi Francis Bacon e Henry Moore, e qualche accenno alla pop art americana con i due protagonisti assoluti Robert Lichtenstein e Andy Warhol.

Sviluppandosi su una linea temporale molto lunga questa mostra assume un notevole valore didattico, perché va a toccare diverse stagioni artistiche, ed è possibile notare l’evoluzione artistica da una stagione all’altra.

Molto interessante, poi, la prima parte della mostra dedicata agli artisti sudafricani, una vera e propria scoperta: opere di fattura europea che raccontano un mondo che europeo non è, quindi mostrano interessanti contaminazioni. In particolare si possono ammirare le opere di Maggie Laubser, una delle esponenti dell’espressionismo sudafricano, di George Pemba e di altri pittori che raccontano le tradizioni del paese, ma anche la vita urbana e la realtà dell’Apartheid. Il vero protagonista della sezione è William Kentridge, uno tra i più quotati artisti internazionali.

Un’esposizione davvero preziosa attorno alla quale sono previsti anche laboratori per le scuole (oltre che visite guidate) proprio per la sua importanza didattica.

La mostra, prodotta da ViDi, è organizzata da ARTIKA in collaborazione con il Comune di Conegliano e con il patrocinio di Provincia di Treviso, Città di Treviso e Città di Johannesburg.

Per informazioni: mostre@artika.it / 351 8099706

ORARI DI APERTURA
dal martedì al venerdì: 10 - 19
sabato, domenica e festivi: 10 - 20
24 e 31 dicembre: 10 - 19; 01 gennaio: 14 - 20;
Natale chiuso
(La biglietteria chiude 45 min. prima)






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