Francesco da Milano e la sua Maddalena

Domenica 23 ottobre 2016, alle ore 17.00, presso l’Abbazia di Santa Bona a Vidor (TV), avrà luogo “Maddalena”, una performance ispirata alla vita e alle opere di Francesco da Milano.

Maddalena è una performance ispirata alla vita e alle opere del pittore Francesco Pagani, detto Francesco da Milano, presente in Veneto e in Friuli Venezia Giulia dal 1502 al 1548.

Al centro della narrazione in prima persona è il suo viaggio dalla Lombardia verso la terra di Giorgione e Tiziano, dove lo attendono importanti commissioni da parte di confraternite religiose. La sua pittura dovrà fare i conti con le tensioni interne alla chiesa veneta che, in quegli anni, si sta aprendo agli influssi della Riforma.

Al suo arrivo a Ceneda l’artista viene rapito dalla bellezza del paesaggio e dal fascino di una giovane donna destinata a divenire musa ispiratrice e protagonista di una sua celebre pala d’altare. L’amore terreno viene così sublimato nella tela, nella quale il pittore fa dialogare i personaggi in veste di difensori della fede e vengono rappresentate le complesse problematiche religiose del suo tempo.

Maddalena è il racconto, in chiave romanzata, di un viaggio alla scoperta di un pittore e della sua concezione del sacro e dell’arte, che si traduce ai massimi livelli nella Sacra Conversazione con San Giorgio e il committente, conservata nella chiesa di Lago di Revine (TV).

Sarà molto suggestivo l’accostamento tra pittura e musica:

Il materiale sonoro concreto è 
quello del quadro quando
ci si cammina dentro e
che viene trasformato e guardato
con una lente d'ingrandimento
per portare alla luce
il vero dell'immaginario.
La musica sono gialli, azzurri, verdi,
acqua che muovono passi, sentieri,
chiavi, stanze, superfici, spazi.
E pennelli, spatole, corde, liuti,
flauti, soffi, respiri, voci.
E ancora passi, contrappunti di memorie.
(Annamaria Federici)
 
Presentazione: Elvira Fantin
Voce: Valentina Paronetto
Testo e regia: Irina Possamai
Musica: Annamaria Federici
Video: Elena Prosdocimo
Costumi: Lucia Persico e Miriam Varago
Assistenza tecnica: Sergio Capretta
 

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti)

 

PER SAPERNE DI PIÙ

Francesco Pagani, detto Francesco da Milano (1475-1548) ~ Dopo una formazione milanese presso i Solario, si stabilisce prima a Ceneda e poi a Serravalle dove risulta attivo tra il 1502 e 1548. Tra le prime opere nell’entroterra veneto e friulano segnaliamo il trittico di Caneva San Rocco, San Sebastiano, San Nicola e il ciclo di affreschi Scene della vita di Cristo per la Scuola dei Battuti presso il Duomo di Conegliano, che terminerà tra il 1525 e il 1526. Segnaliamo due pale d’altare che documentano la volontà di contrapporsi all’eresia luterana: la prima si trova nella chiesa parrocchiale di Osigo (1529), San Giorgio, San Daniele, San Biagio e il committente, mentre la seconda si trova a Lago di Revine, nella chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio e raffigura una Sacra conversazione con San Giorgio e il committente (1531?). L’opera più celebre di Francesco da Milano si trova nella chiesa parrocchiale di Castello Roganzuolo: il ciclo di affreschi nel presbiterio raffiguranti scene del Nuovo Testamento, la Visione di Costantino, angeli e santi (1535). Ricordiamo, inoltre, gli affreschi per la chiesa del Castello San Salvatore di Susegana commissionati dalla nobile famiglia dei Collalto, l’opera dell’Ascensione per la chiesa di Pieve di Soligo dal sapore tizianesco e la Pala di Santa Lucia per il duomo di Porcia.

 






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