Il giro del mondo con Imago Mundi

"When home is the globe": da ogni angolo del pianeta i creativi raccontano la loro vita con l’iniziativa di Imago Mundi

Con il coronavirus, che ha stravolto la quotidianità di miliardi di persone, gli artisti si trovano molto spesso a dover affrontare nuove difficoltà ma anche nuove interpretazioni della realtà. Forte delle sue innumerevoli relazioni con artisti prevenienti da ogni parte del globo, Imago Mundi ha chiesto loro come vivono questa stravolgente nuova realtà.

La sua grande comunità creativa, distribuita in ogni angolo del pianeta (26.000 artisti, da oltre 160 Paesi e regioni) ha risposto in modi disparati. Il nome del progetto contiene il programma: “When home is the globe”, ribaltando il titolo “When the globe is home” della mostra originariamente prevista a fine marzo alle Gallerie delle Prigioni, Treviso, che per l'emergenza attuale si è stati costretti a rimandare.

Nei canali Instagram e Facebook di Imago Mundi e delle Gallerie delle Prigioni si sta svolgendo un giro intorno al mondo che fa tappa a casa degli artisti e dei curatori del progetto artistico di Luciano Benetton: i creativi aprono le porte delle loro case e dei loro atelier e si raccontano, con parole, immagini e video. Per ritrovarci a riscoprire come, ovunque siamo, stiamo vivendo tutti un'esperienza che ci accomuna e ci avvicina, nonostante le distanze.

Dal Nepal alle Hawaii, dalla Libia all'India, dall'Ecuador all'Iran: le risposte arrivate da ogni latitudine e longitudine ci parlano di adattamento, nuovi ritmi, abitudini, timori e dubbi, attese e progetti. Nel lockdown a Bratislava, l'artista multimediale slovacca Dorota Sadovská interpreta nella sua ultima tela il supplizio di Santa Corona, giovane cristiana morta a 16 anni; Laura Mellow, artista hawaiana, ha studiato arte in Italia, e dedica una sua opera a Michelangelo; da Tripoli, pensa all'Italia anche Fatima Al-Ferjani, artista libica che da bambina ha trascorso quattro anni in un ospedale a Latina, e conserva nel cuore e in una serie di foto il ricordo dell'infermiera che l'ha curata; Ivana Stenclova, dalle campagne della Repubblica Ceca ci mostra il ritratto della sua bambina realizzato coi Lego. E ancora, in Iran, Bita Fayyazi sta rielaborando un'installazione dal titolo “I Love You Because You're Sweet And Tender”; da Quito, Miguel Betancourt, artista ecuadoregno vive la situazione comune a molti di essere separato dagli affetti più cari (la figlia e la nipote vivono in Europa); Michele Ciribifera, dalle splendide colline attorno a Todi, racconta della sua ricerca artistica sulla forza della natura. E il viaggio prosegue.

 

Fonte immagini: Facebook "Imago Mundi Art"

Immagine di copertina: Michela Margherita Sarti (Tunisia)






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