Innamorati alla luce di Psiche nello studio di Canova

Partono proprio a San Valentino le visite notturne allo studio del grande scultore neoclassico. Per vedere le sue opere come le vedeva e lavorava lui: la notte, alla luce delle lanterne.

Un silenzio incantevole regnava nell’atelier di Antonio Canova svuotato di artisti e collezionisti, quando posava i suoi strumenti di scultura e si ritirava all’ora del desinare dopo una giornata di lavoro. Chiudeva il laboratorio lasciando temporaneamente in sospeso quelle anatomie in divenire, per tornarci magari dopo cena fra le sue statue e proseguire con l’ispirazione che a volte solo le ore di buio sanno dare.

Canova, di notte, restava spesso da solo, tra i suoi capolavori che continuamente inventava, disegnava, accarezzava, levigava alla luce delle lanterne. Per ore si aggirava tra le sue opere, talvolta accompagnando qualche amico in quella vista speciale e unica, fra gessi e marmi.

La Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno (Treviso) – che si trova in centro paese al cospetto di un’altra maestosa opera che è il Tempio, somigliante al maestoso Pantheon romano – ha ideato un format di aperture serali che ricalca proprio questa prassi del grande artista neoclassico: un giro, dopocena, tra i suoi capolavori assoluti illuminati alla luce di piccole gabbie metalliche con pareti di vetro.

La Gypsotheca di Possagno custodisce un patrimonio preziosissimo di opere del Canova: sono i modelli originali in gesso delle sculture poi realizzate in marmo e presenti nei più importanti musei del mondo: dalle Tre Grazie ad Amore e Psiche.

E proprio “Alla luce di Psiche” è stata intitolata l’iniziativa di visite notturne promossa da Fondazione Canova durante le quali è possibile ammirare la grande collezione di sculture illuminate dalle sole lanterne, proseguendo poi nella comunicante casa natale dello scultore, alla scoperta anche dei capolavori pittorici del genio di Possagno. 

Una serata affasciante e unica, che riporta indietro nel tempo, facendo rivivere l’atmosfera che Canova respirava a fine Settecento nel suo studio romano quando, dopo l’intensa giornata di lavoro, al lume di fiaccole e candele, l’instancabile artista modellava bozzetti e lucidava marmi. Più che di una visita guidata, si tratta proprio di un’autentica esperienza emozionale, preceduta da una cena in museo per gustare i piatti e i prodotti tipici delle terre del Canova, a cominciare dal rinomato e croccante radicchio di Treviso per finire con le soffici meringhe della vicina pasticceria che si chiama, guarda caso, Canova.

La prima serata in calendario della serie “Alla luce di Psiche” è prevista per la notte di San Valentino, rivolta a tutti gli innamorati. Gli altri appuntamenti in programma proseguiranno sabato 3 marzo 2019 e sabato 6 aprile 2019.

Informazioni: www.museocanova.it
Prenotazione obbligatoria a eventi@museocanova.it.





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