Belle arti

06 Apr 2020


Io resto a casa, e vado al museo

I luoghi della cultura, chiusi al pubblico, non smettono di mostrare i loro tesori.

Grazie al potere della tecnologia e alla creatività umana, si moltiplicano in questo periodo le iniziative dei musei online, perché, come dice il nuovo slogan lanciato dal Mibact, sulla scia dell’hashtag #iorestoacasa, “la cultura non si ferma”.

Tour virtuali, dirette live sui social, visite guidate su YouTube consentono oggi ai visitatori costretti a casa di scoprire (o riscoprire) l’immenso patrimonio culturale e artistico di musei, teatri, biblioteche e cineteche, che con grande sforzo propongono un intrattenimento di qualità, che permette di rimanere in contatto con l’arte e la cultura anche in questa difficile circostanza.

In Italia il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact) ha lanciato il Gran Virtual Tour, un viaggio virtuale lungo tutta la Penisola, per esplorare anche da casa la bellezza del patrimonio culturale italiano. Storici dell’arte, archeologi, archivisti, bibliotecari, restauratori, architetti, autori, scrittori, attori e musicisti rivelano inediti, classici, capolavori, curiosità, segreti e il dietro le quinte delle loro istituzioni. I contenuti vengono raccolti nel sito del Ministero e sono in continuo aggiornamento, grazie all’impegno dei luoghi della cultura statali e di tante istituzioni culturali nazionali che aderiscono all’iniziativa. Soltanto un assaggio della bellezza italiana che tornerà interamente visitabile dal vivo; un invito a rinfrescare la memoria dei luoghi già visitati e anche a scovarne di nuovi da scrivere nella lista dei prossimi viaggi.

Anche le collezioni pontificie sono a portata di un clic direttamente su pc, smartphone e tablet per non smettere di svelare agli utenti di tutto il mondo la bellezza senza tempo di tanti capolavori. Sono sette i tour virtuali proposti sul sito Musei Vaticani: dalla Cappella Sistina al Museo Pio Clementino, dal Museo Chiaramonti al Braccio Nuovo, dalle Stanze di Raffaello alla Cappella Niccolina, fino alla Sala dei Chiaroscuri. Il cyber-visitatore può esplorare ciascuno di questi ambienti, muovendosi in ogni direzione e focalizzandosi sui particolari anche minimi delle singole opere, riprodotte ad alta definizione. Inoltre, l’account Instagram ufficiale propone ogni giorno dettagli dei capolavori vaticani accompagnati da brevi didascalie che aiutano a comprendere storia e significato di tante opere, più o meno conosciute.

Restando a casa, è possibile anche valicare i confini nazionali e visitare alcuni tra i più famosi musei del mondo, come il Louvre di Parigi, che offre visite online senza fila e senza folla; l’Ermitage di Mosca, racchiuso in un filmato di 5 ore e 19 minuti che consente di visitare da vicino 45 gallerie e un totale di 588 opere straordinarie con l'accompagnamento delle performance dei ballerini del Teatro dell’Hermitage sulle musiche del compositore e pianista russo Kirill Richter; il Museo Archeologico Nazionale di Atene, forziere di importanti reperti della classicità; il British Museum di Londra, dove è possibile ammirare, tra le altre cose, la Stele di Roseta, le sculture dell’Isola di Pasqua, le mummie egizie e fregi del Partenone. E ancora, in Francia, a Giverny, si aprono virtualmente le porte della Casa di Monet, con lo studio del pittore, la sala da pranzo e il famoso ponticello con vista sulle ninfee, mentre Versailles si fa più vicina con i tour virtuali di Google Arts and Culture. A Barcellona si può visitare Casa Batllò, capolavoro di Gaudì: un tour virtuale ci fa avventurare nelle sue sale, offrendoci la possibilità di godere della vista dei decori interni ispirati alla natura. E ancora, oltreoceano, è possibile salire la famosa scala a chiocciola del  Guggenheim di New York alla scoperta delle incredibili opere d’arte d’epoca impressionista, postimpressionista, moderna e contemporanea. Sempre nella Grande Mela, il MET inaugura il 360 Project, che offre una visita panoramica virtuale degli interni del museo, mentre il MoMa lancia The Way I See It, il racconto delle sue opere da parte dei curatori e degli artisti sul suo canale YouTube.

E sono solo alcune delle tante proposte, che vi invitiamo a cercare e a scoprire. Come ha suggerito il  direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Dieter Schmidt, è doveroso evitare ogni contagio, tranne quello della bellezza.






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