Mike Stilkey: l’artista che ridà vita ai libri in disuso

C’è chi dipinge su tela, chi dipinge su carta, chi dipinge sui muri, chi dipinge su cartone. E poi c’è lui, Mike Stilkey, che dipinge sui libri. Ad essere più precisi dipinge sui dorsi dei libri impilati l’uno sull’altro, dando vita a meravigliose opere d’arte.

Mike Stilkey nasce nel 1975 in California, figlio di due tossicodipendenti. Trascorre la sua fanciullezza tra feste, droga e assenza di disciplina. Ricordando quel periodo, Mike stesso dichiara: «Potevo fare qualsiasi cosa io volessi, non c’erano regole». Durante il l’adolescenza lo skateboard diventa la sua ancora di salvezza. Andare sullo skateboard è, per Mike, un modo per isolarsi dalla sua famiglia disfunzionale e un mezzo con cui lasciar evaporare le emozioni imprigionate dentro di sé. Sogna di diventare un professionista della disciplina, ma una serie di infortuni lo costringono a rinunciare al suo sogno. Messo da parte lo skateboard, Mike sente che deve trovare un altro modo per esprimere se stesso e dar sfogo alle proprie emozioni. Così prende in mano una matita e comincia a dipingere ciò che ha dentro: «il bene, il male e l’ignoto». Come dirà egli stesso, l’arte gli ha salvato la vita.

Dopo un periodo di alti e bassi, dopo una serie di incontri fortuiti e fortunati, dopo aver dipinto su carta vintage, sulle pagine di vecchi libri e sulle copertine di dischi, arriva la svolta che lo renderà famoso in tutto il mondo. Mike inizia a dipingere sul dorso dei libri, precedentemente impilati l’uno sull’altro in modo da formare una tela. In basa al numero di libri usati, la tela su cui Mike lavora può avere dimensioni ridotte o considerevoli, arrivando ad occupare un’intera parete.

Utilizzando inchiostri di china, matite colorate, pittura acrilica e smalti e recuperando libri dismessi dalla biblioteche, abbandonati o gettati nei rifiuti, Mike crea donne dallo sguardo malinconico e misterioso, animali umanizzati che si trasformano in musicisti e vecchi gentleman di campagna. I suoi personaggi sembrano provenire da un mondo magico e hanno un sapore dandy e retrò. Il suo stile si rifà all’espressionismo tedesco, all’epoca della Repubblica di Weimar, all’arte di Egon Schiele. Non si può non rimanerne colpiti e rapiti.

Oggi Mike espone in gallerie d’arte che gli commissionano intere pareti, in biblioteche e in piazze pubbliche di tutto il mondo. Tra i luoghi più famosi e suggestivi dove sono state esposte le sue sculture di libri dipinte si possono ricordare: Rice University; Houston (Texas); Nike Store, Costa Mesa (California); Hong Kong Times Square; iPic Theaters (New York, New Jersey, Miami, Los Angeles and Houston).

Per conoscere meglio questo geniale e fiabesco artista, visitate il suo sito:  https://www.mikestilkey.com.






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