Replica fotografica della tela di Santa Caterina di Alessandria

Inaugurata oggi nella chiesetta di Santa Caterina a Conegliano

Ci sono voluti venti anni per arrivare a vedere oggi, nella chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria a Conegliano, la luminosità dell’immagine raffigurante lo Sposalizio mistico della santa, comunemente rappresentata con la corona in testa e vestita con abiti regali per sottolineare la sua origine principesca; tutt’intorno simboli legati alla sua storia: la palma a indicarne il martirio, il libro a ricordarne la sapienza, la spada che le tolse la vita e la ruota dentata a triste memoria della tortura subita.

Si tratta di una replica fotografica della tela di Santa Caterina, attribuita a Pozzoserrato, oggi custodita nella chiesa di San Rocco al posto d’onore dell’altare maggiore, ma che in origine si trovava proprio qui, in questa chiesetta, che, per varie vicissitudini legate alla storia, è divenuta “Sacrario delle Bandiere”. All’interno vi è custodita una campana d’argento quale simbolo delle vite umane coneglianesi sacrificate in guerra. Attualmente ogni venerdì dalle 9.00 alle 12.00 il personale delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della Città di Conegliano ne cura l’apertura al pubblico e la mantiene in uso accogliendo i visitatori.

La chiesetta di Santa Caterina ha di nuovo la sua pala d’altare proprio per iniziativa della Consulta delle Associazioni, presieduta dal colonnello Natale Cianciaruso, di concerto con don Alberto, parroco di San Rocco, la dott.ssa Cristina Falsarella, direttrice dell'Ufficio diocesano per l'arte sacra e i beni culturali ecclesiastici, l’Amministrazione comunale, con la collaborazione di Da Ros & Pollesel e Dema Pubblicità che ne hanno curato rispettivamente la riproduzione fotografica e la stampa su tela. 

«Le immagini dei santi sono un invito a pensare a coloro che, guidati dallo Spirito Santo, hanno seguito Gesù e raggiunto la pienezza di vita – ricorda don Alberto, che ha presieduto il rito di benedizione –. Essi sono per noi amici, fratelli, esempi di vita. Ci amano, ci soccorrono, intercedono per noi». E citando l’ultima Esortazione apostolica di papa Francesco (“Gaudete et Exultate”) ne sottolinea due aspetti: la chiamata alla santità come chiamata alla felicità vera e l’invito a un’esistenza semplice e sobria.

L’auspicio è che sia solo l’inizio di un impegno costante per la valorizzazione di questa antica chiesetta che trasuda storia.

 

Foto di Da Ros & Pollesel - Conegliano

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