Belle arti

25 Giu 2018


“Resiliente fioritura” di Silvia Canton

Quando dipingere vuol essere un modo per far ascoltare la voce dell’anima...

Inaugurata sabato 23 giugno a San Pietro di Feletto presso la dell’Antico Eremo Camaldolese di Rua di Feletto, oggi sede municipale, la personale di pittura di Silvia Canton intitolata “Resiliente fioritura”. A presentarla, il critico d’arte Corrado Castellani.

In questa mostra l’artista espone una selezione di opere che propongono una poetica caratterizzata da una visione della natura intesa come specchio di sentimenti intimamente vissuti. Con un approccio stilisticamente persuasivo raggiunge una sintesi di visione e narrazione, sensazione e significato, in cui l’ispirazione romantica e il turbamento simbolista si coniugano con gli apporti dell’espressionismo astratto. Le sue caratteristiche pennellate percorrono la tela con una dinamica gestuale che rivela la violenza delle emozioni, e si risolvono in delicate e flessuose evocazioni di infiorescenze.

La pittrice non esita a mettersi in gioco e a rivelare la sua passione, la sua fragilità e la sua determinazione. Dipingere vuol essere un modo per far ascoltare la voce dell’anima. «Questa pittura – spiega il critico Corrado Castellani – nasce da un intenso coinvolgimento personale dell’artista, che non esita a ricercare dentro di sé le motivazioni del suo fare arte. Le situazioni presentate sono esperienze vissute, proposte come riflessioni generalizzabili sullo stare al mondo degli umani. L’autenticità che le caratterizza è alla base della loro efficacia comunicativa».

Silvia Canton, nata a Conegliano nel 1974, ha praticato il disegno fin dall’infanzia. Diplomata al Liceo Artistico di Treviso e poi all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha affiancato per diversi anni la costumista teatrale Odette Nicoletti e ha collaborato a Roma e Venezia con importanti professionisti del teatro e del cinema, tra i quali il regista Ettore Scola. Si è in seguito dedicata professionalmente alla decorazione architettonica con interventi pittorici e stucchi intarsiati a mano abbellendo facciate e interni di palazzi in Italia e all’estero. Parallelamente ha sviluppato la sua passione per la pittura intraprendendo dal 2011 un’assidua attività espositiva, con mostre personali e collettive nei più importanti centri del Veneto ed inoltre a Napoli, Vienna, Berlino, Parigi, Chicago, Miami, Shanghai. Attualmente vive e lavora a Castelfranco Veneto.

La mostra “Resiliente fioritura” – organizzata dall’Assessorato alla Cultura insieme al Comitato di Biblioteca e curata da Claudia Meneghin – resterà aperta fino al 29 luglio 2018. L’ingresso, libero e gratuito, osserva il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9.00-13.00; martedì e giovedì anche14.00-18.30; sabato 9.00-12.00.






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