“Silenzi d’alberi”, collettiva di Sound Art a Villa Brandolini

Un percorso ispirato ai versi del grande poeta Andrea Zanzotto, nativo di Pieve di Soligo.

Silenzi d’alberi è un verso della poesia Serica di Andrea Zanzotto assunto come titolo evocativo di questa originale mostra che indaga il rapporto dell’Uomo con la Natura attraverso il Suono.

«Uomo e paesaggio - rendono noto le curatrici della mostra, Sonia Belfiore e Lucia Longhi - dialogano costantemente nella poetica zanzottiana, instaurando un rapporto che trascende le forme tangibili…». Ecco allora che l’esposizione di Villa Brandolini si avvale del medium sonoro per ricreare quella connessione intima e primordiale, non solo tra uomo e paesaggio ma anche tra esperienza uditiva, tattile e visiva.

Sì, perché la sound art ha questa peculiarità: si guarda, si tocca, ma soprattutto si ascolta.

Fiori fatti di fibre di carbonio, vetro e altri materiali che si muovono al suono di meccanismi particolari, con la possibilità di camminarci in mezzo come in un vero prato. Vassoi pieni d’acqua, che, a tratti, si muove e s’increspa per effetto di suoni prodotti da amplificatori e avvertibili soltanto dalla massa liquida. Trame di cavi pendenti dal soffitto come liane in un giungla di cui si ode pure l’eco esotico. Insomma, tante composizioni cinetiche e interattive in cui il fruitore, lungi dall’essere spettatore passivo, è immerso e coinvolto: è richiesta la sua partecipazione e la sua concentrazione, ma soprattutto il suo silenzio per permettere alle sculture di parlare attraverso le onde sonore. Così, in natura: quanti suoni meravigliosi ci sarebbero rivelati, se solo si avesse il desiderio di ascoltare! E a questo proposito tornano alla mente le parole di Zanzotto: «Quando l’intesa (tra uomo e natura) è costante e profonda, ecco che il mondo non è più spettacolo da ammirare, da contemplare passivamente, ma un’esperienza da vivere e conoscere».

Undici le firme di autori internazionali che si sono cimentati nella rappresentazione di paesaggi visivi attraverso il suono: Douglas Henderson, Adam Basanta, Carlos Casas, Christina Kubisch, Matteo Nasini, Donato Piccolo, Roberto Pugliese, Tamara Repetto, Edgardo Rudnitzky, Alessandro Sciaraffa e Michele Spanghero. Se è vero, come tristemente costatava il poeta, che nell’epoca moderna è sempre più difficile ricostruire il legame con la natura attraverso i suoi elementi tangibili, questi artisti lo fanno attraverso il canale intangibile del suono, trasformando il dato naturale in una - strabiliante - forma d’arte.

La sound art exhibition, voluta dai Comuni di Pieve di Soligo e di Refrontolo, è visitabile fino a domenica 2 luglio. Orari: venerdì 16-21; sabato e domenica 10-13 / 16-21; oppure in altri giorni e altri orari su appuntamento. Dove: Villa Brandolini, Pieve di Soligo (TV).

Per informazioni: www.pievecultura.it






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