“Water, Colour & Life on Earth”, acquerelli e parole per il Pianeta

L’associazione TheArtBox in collaborazione con il Museo Civico di Asolo e il Comune di Asolo organizza nella Sala della Ragione ad Asolo, Treviso, una mostra che coinvolge alcuni degli acquarellisti più apprezzati e conosciuti al mondo, insieme per lanciare un messaggio di tutela e sostenibilità. L’inaugurazione sarà sabato 5 ottobre alle 18.00 e l’esposizione rimarrà visitabile fino al 27 ottobre.

La mostra “Water, Colour & Life on Earth”, in Sala della Ragione ad Asolo da sabato 5 (l’inaugurazione sarà alle 18.00) a domenica 27 ottobre, coinvolge alcuni degli acquerellisti più prestigiosi al mondo, provenienti da Inghilterra, Spagna, Olanda, Stati Uniti, Australia, Giappone, Italia, Nuova Zelanda e molti altri. La mostra vuole essere di forte impatto sia a livello artistico che di messaggio, sviluppando il tema della crisi climatica del nostro pianeta: essa coinvolge 25 artisti internazionali sulla tematica dell’emergenza ambientale della Terra, svilita, maltrattata e inquinata. In particolare, gli acquerellisti si sono concentrati sugli argomenti della deforestazione, dell’effetto serra, dell’inquinamento ambientale, dello spopolamento di zone montuose o collinari, dell’incontrollato sviluppo urbano. Il catalogo (bilingue, in italiano e inglese, a cura di Marco Fazzini, ETS, Pisa, 2018) si sviluppa sia sul piano artistico sia sul piano scientifico: accanto a interventi scritti e pittorici a cura degli artisti vi sono infatti contributi saggistici di scienziati contemporanei, tra i quali Theodor Schwenk, Rachel Carson, David Brower, Jacques Veron, Jensen - Draffan.

Gli artisti coinvolti sono Naomi Tydeman (Stati Uniti), Deborah Walker (Stati Uniti), Francisco Castro (Spagna), Piet Lap (Olanda), Doug Lew (Stati Uniti), Joseph Zbukvic (Australia), Keiko Tanabe (Japan), David Parfitt (UK), Thomas Schaller (Stati Uniti), Tony Smibert (Nuova Zelanda), Will Maclean (Scozia), Marian Leven (Scozia), Angus MacEwan (Scozia), Barbara Nechis (Stati Uniti), David Firmstone (Stati Uniti), Richard Bolton (Tasmania), Franco Dugo (Italia), Ugo Riva (Italia), Pierantonio Tanzola (Italia), Silvia De Bastiani (Italia), Salvo Scafiti (Italia), Ottorino De Lucchi (Italia).

PERCHÉ L’ACQUERELLO. L’acquarello è per sua natura leggero e precario, sensibile ai cambiamenti di temperatura, luce e umidità, pertanto che ciò che un artista produce con questa tecnica esiste come all’interno d’un microcosmo. Con l’acquerello è possible catturare al meglio la luce e la bellezza degli elementi naturali della Terra con risultati eccezionalmente sottili. I pigmenti dell’acquarello, in origine derivati da rocce e da altri elementi naturali, sono connessi agli elementi della Terra. L’acqua, quale elemento centrale di questo medium, fluisce sulla carta dell’artista come farebbe un ruscello o una goccia. Questo microcosmo richiede una speciale attenzione da parte dell’artista e, come la Terra stessa, possiede una sua particolare fragilità.
La mostra evidenzia nonsolo la stretta connessione dell’acquarello con i suoi elementi costitutivi, ma anche l’importanza del gesto artistico quando riflette il funzionamento sottile del nostro cosmo. Visto da questa prospettiva metaforica, l’acquerello ci chiede di riflettere sulla distruzione dell’armonia del nostro pianeta.
 
ATTIVITÀ COLLATERALI. La mostra è non solo l’occasione per apprezzare le opere di alcuni tra i più famosi acquarellisti del mondo, ma offre anche lo spunto per una seria riflessione sulle tematiche pertinenti delle sei sezioni principali dell’esposizione (Cieli - Nuvole - Nubi - Tempeste e Inquinamento - Oceani e Mari - Montagne e Colline - L’assalto globale al selvatico e alle foreste - Paesaggi urbani e industriali - Riscaldamento globale - Un pianeta sotto assedio?). Per questo durante il mese di ottobre si prevedono attività collaterali con gli studenti degli istituti del territorio che saranno guidati non solo a cogliere le varie tecniche pittoriche impiegate dai vari artisti, ma anche a riflettere su cosa voglia dire emissione di anidride carbonica, surriscaldamento del pianeta, deforestazione, effetto serra, etc.
Nell’ultima settimana della mostra è previsto un concerto del gruppo jazz Perin/Tanzola Quartet accompagnato dalle letture di due attori: lo spettacolo multidisciplinare metterà in gioco musica e parole, sfruttando alcuni interventi scientifici contenuti in catalogo e i testi poetici che hanno accompagnato la mostra nelle sue varie tappe itineranti in Italia.

PERCHÉ AD ASOLO? Asolo, cittadina medioevale situata in posizione collinare tra la pianura e il Monte Grappa, è annoverata tra i Borghi più belli d’Italia. Amata oggi e in passato da viaggiatori e intellettuali da tutto il mondo, il suo nome è legato in particolare a quello di tre donne, la regina di Cipro, Caterina Cornaro, la Divina del teatro Eleonora Duse e la viaggiatrice e scrittrice Freya Stark, che la scelsero come patria elettiva. Lo spettacolo di Asolo risiede nelle testimonianze storiche ma anche nel paesaggio circostante, al quale è stata dedicata una crescente attenzione: oggi la tutela dell’ambiente e della biodiversità è una priorità dell’amministrazione, che si traduce in prodotti tipici pregiati come l’Asolo Prosecco Superiore DOCG e l’olio extravergine d’oliva (Asolo fa parte delle Città del Vino e delle Città dell’Olio).

«Bellezza e sostenibilità ambientale – spiega il sindaco di Asolo Mauro Migliorinisono i temi di questa mostra ma anche due direttrici fondamentali per il Comune di Asolo, impegnato in questi anni a tutelare la biodiversità e i diversi ecosistemi del territorio. Viviamo e amministriamo luoghi che esprimono una bellezza straordinaria, sia artistica che architettonica che naturalistica, e perciò necessitano di attenzioni e azioni che li tutelino. L'acqua, in particolare, è assieme al colore l'elemento fondamentale della produzione degli artisti coinvolti nell'esposizione: anche per noi rappresenta un bene di inestimabile valore e per questo effettuiamo un costante controllo della rete fluviale, ci adoperiamo per preservarne l'ecosistema e, laddove la situazione lo richieda, interveniamo con sanzioni ambientali».

Per informazioni: www.museoasolo.it

(Immagine di copertina: "Iceberg" di Francisco Castro, acquerello su carta)






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