Cinema

23 Mar 2020


Mio fratello rincorre i dinosauri

“Lui è genialità e ingenuità al tempo stesso. Gio è uno che quando si trova in un corridoio corre, perché nei corridoi si corre. Gio è uno che ogni mattina si sveglia e ti chiede se c’è il sole, ogni mattina porta dei fiori alle sorelle. E quando mi chiedono cos’ha Gio io rispondo sempre: mio fratello rincorre i dinosauri”.

Per la famiglia Mazzariol è in arrivo il quarto figlio e solo a gravidanza inoltrata scoprono che il bimbo ha un cromosoma in più. Oltre a dover accusare il colpo, devono trovare un modo per spiegare la sindrome di Down all’altro figlio Jack, e alle due sorelle. Giovanni, questo il nome dell’ultimo arrivato, viene presentato come “un bambino diverso, speciale”. È da qui che Jack - che non sta più nella pelle per aver ricevuto in dono, finalmente, un fratellino con cui affrontare la gang delle sorelle – inizia a credere che Gio sia un supereroe.

Quando arrivano gli anni dell’adolescenza, Jack si trova ad affrontare il vortice fisiologico di un periodo di formazione non sempre facile da affrontare: il primo amore Arianna, le prime incerte opinioni politiche, la scuola in città, non certo quella del paesino, un nuovo stile rock e aggressivo per non essere “lo sfigato”, una nuova compagnia di ragazzi, quelli più grandi, i “bocciati”. Insomma, un periodo in cui non c’è spazio per Gio. Jack percepisce il fratello come un peso, qualcosa di cui vergognarsi, fare a finta che non esista o, peggio ancora, che sia morto.

Lo fa per amore - dice - non può certo dire ad Arianna di avere un fratello Down. Lo fa perché vuole sentirsi figo e i fighi non hanno problemi in famiglia. Lo fa per stupidità, perché tutti facciamo cazzate in questo confuso periodo della vita in cui ci si crede grandi, ma si è ancora profondamente immaturi.

Pagherà questa sua menzogna a proprie spese. D’altronde, è così che si impara la lezione, no? Cercando a tutti i costi di tenere segreto Gio ai suoi amici, Jack cancella dal canale YouTube del fratello i video che avevano girato insieme, non si sa mai che si venga a scoprire… Non vuole certo raccontare ai genitori che questi video spariscono per mano sua e fa credere che un gruppo di neonazisti ce l’abbia con Gio proprio perché Down, ma le bugie hanno le gambe corte e a Jack non resta che confessare.

Questa volta l’ha fatta grossa e Gio c’è rimasto veramente male, ma nonostante questo lo perdona subito: gli vuole troppo bene per tenergli il muso. Oltre all’umiliazione sociale, Jack si rende conto anche di quanto il fratello, nella sua diversità, abbia in realtà ben chiare le cose importanti della vita: l’amore familiare e un’incondizionata adorazione per quel fratello più grande che, nonostante tutto, rimane il suo braccio destro.

Questo film è tratto dal romanzo autobiografico di Giacomo Mazzariol, diretto da Stefano Cipani e interpretato, tra i tanti, da Alessandro Gassman e Isabella Ragonese nei panni dei genitori. Una storia vera, bella, divertente e commovente che racconta di come la diversità diventi ricchezza.








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