30 anni di “Harry ti presento Sally”

Una commedia romantica indimenticabile

Il 21 luglio di trent’anni fa uscì negli Stati Uniti Harry ti presento Sally, una commedia romantica in cui l’amicizia tra uomo e donna, ritenuta da entrambi i protagonisti impossibile (Sallly all’inizio non era neanche interessata ad essere amica di Harry) diventa amore, suggellato dal matrimonio.

Messa così, non è certo la più originale delle storie. Eppure Harry ti presento Sally è ancora oggi considerata una delle migliori commedie romantiche di sempre, citata, emulata e ricordata.  

Due le caratteristiche di fondo che ne fanno un film cult: semplicità ed equilibrio.

Harry ti presento Sally, diretto da Rob Reiner e scritto da Nora Ephron, è un film semplice perché agisce per sottrazione. Il film è solo la storia tra Harry e Sally (Billy Crystal e Meg Ryan), senza che ci sia nessuno altro elemento rilevante, senza un grande ostacolo che rende impossibile il loro amore. A ben pensarci, nelle commedie romantiche c’è spesso un qualche ostacolo: due famiglie che si odiano, due classi sociali diverse, due culture antitetiche, il lavoro, una malattia, una complicazione, la distanza. Harry ti presento Sally parla invece solo di un uomo e una donna che all’inizio non si piacciono e non se ne curano, s’incontrano un paio di volte in quindici anni senza dare apparentemente troppo peso alla cosa, poi diventano amici e infine marito e moglie. Non c’è niente a impedire il loro amore, se non il fatto che per gran parte del film i due stessi protagonisti sono disinteressati l’uno all’altro. E non c’è niente di superfluo nella trama. Delle vite, dei lavori e delle famiglie di Harry e di Sally lo spettatore sa pochissimo: i dettagli biografici sono mantenuti entro lo stretto indispensabile; il focus è la relazione.

Allo stesso tempo, però, il film riesce a evitare certi cliché da commedia romantica, o comunque a giocarci. Se in tanti film i protagonisti si stanno antipatici la prima volta che si vedono, sono obbligati a stare insieme e poi si innamorano, in Harry ti presento Sally i protagonisti - per più volte in più anni - si vedono, discutono e si dicono addio, senza piacersi ma nemmeno odiarsi. Scelgono cioè, più di una volta, di non voler avere a che fare con l’altro. Gli elementi di una commedia romantica ci sono tutti (compresa una corsa finale con conseguente dichiarazione d’amore), solo che questi arrivano dove o come non ce li si aspetta.

Nella sua semplicità, Harry ti presento Sally ha poi un grande equilibrio. Per prima cosa, c’è equilibrio tra le parti romantiche e quelle comiche. Durante il film, quando ancora non c’è nulla di sentimentale tra i due protagonisti, la parte romantica è relegata ai brevi intermezzi in cui coppie che non appartengono alla storia del film raccontano come si sono conosciute (sono storie vere raccolte da Nora Ephron, ma interpretate da alcuni attori). Più avanti, quando prende il sopravvento la parte romantica, continuano a esserci elementi comici: il film, per dirne una, non finisce con la dichiarazione d’amore e il bacio, ma con Harry e Sally che, mesi dopo, inseriti nella routine quotidiana, bisticciano. L’equilibrio del film si vede anche nel modo in cui ognuno dei protagonisti riesce a non prendere mai il sopravvento sull’altro: sia Harry che Sally hanno i loro momenti, le loro battute e i loro spazi, senza che uno dei due personaggi finisca per esistere in funzione dell’altro. È forse la prima volta che in una commedia romantica la donna non subisce passivamente le avance dell’uomo ma tiene il punto in ogni argomento.

Peter Travers su Rolling Stones, scrisse: è un film che – dopo averlo visto al cinema – «lascia sulla tua faccia un sorriso che dura fino a quando arriva a casa».

Ed è così: nella semplicità e nell’equilibrio si annida il successo di questa commedia romantica dalla comicità pungente e delicata al tempo stesso. Un film da vedere e rivedere. Non stanca mai, come tutte le cose che hanno il sapore di genuinità e di verità. I due attori protagonisti hanno certamente contribuito a conferire questo sapore alla storia: erano davvero amici e hanno preso molto dalle loro vite e dalla loro amicizia. Billy Crystal, da parte sua, ci ha messo la vena comica, avendo carta bianca nell’improvvisazione. Sono farina del sacco dell’attore comico tante battute, ma, soprattutto, buona parte della dichiarazione d’amore finale. «Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora e mezza a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Amo il fatto che dopo una giornata passata con te, sento ancora il tuo profumo sui miei vestiti. E amo che tu sia l’ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo e non è perché è la notte di Capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile». Parole semplici, spontanee, vere, che fanno sognare...

(Fonte: www.ilpost.it)






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