57 giorni per ricordare...

L'associazione culturale careni non dimentica le vittime di mafia a 30 anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio: rassegna culturale estiva dal 23 maggio al 19 luglio.

57 giorni per ricordare… Careni racconta la mafia è il titolo della rassegna culturale in cinque appuntamenti che prende il via lunedì 23 maggio fino al prossimo 19 luglio, promossa dall’Associazione Culturale Careni con il sostegno dell’amministrazione comunale di Pieve di Soligo in memoria delle vittime di mafia nel 30° anniversario delle stragi del ‘92. Una rassegna pensata soprattutto per palare ai giovani che nel 1992 ancora non c’erano. 

«Parlate della Mafia. Parlatene in televisione, alla radio, sui giornali. Però parlatene» diceva Paolo Borsellino. E questo, dunque, è l’invito accolto dall’Associazione Culturale Careni che questa sera, lunedì 23 maggio, alle ore 20.30 presso l’omonimo cinema di via Guglielmo Marconi  Pieve di Soligo (TV) inaugura la rassegna “57 giorni per ricordare… Careni racconta la mafia” con la proiezione del documentario “Letizia Battaglia Shooting the Mafia”: la fotoreporter, recentemente scomparsa, con i propri scatti ha saputo raccontare come nessun altro il difficile periodo della guerra di mafia in Sicilia dagli anni ’70 agli anni ’90. 

Nel secondo appuntamento, a calendario il 16 giugno, “OurVoice&Antimafia2000”, a farla da padrona sarà la musica con il concerto dei giovani attivisti di OurVoice intervallate da letture a cura della redazione del quotidiano online Antimafia2000.

Il 22 giugno, nelle mura amiche del teatro Careni, il convegno “Memorie di Mafia” prenderà vita grazie alla testimonianza di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo morto nella strage di via D’Amelio assieme agli agenti della propria scorta, e del professor Enzo Guidotto, presidente dell’Osservatorio Veneto sul fenomeno mafioso e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia.

Alla Rete di Libera, Ass.ni Nomi e Numeri contro le mafie, Coordinamento di Treviso, è dedicata la serata del 9 luglio a in cui interverrà il dottor Pasquale Borsellino, Psicologo e Psicoterapeuta dell’Ulss 2 e uno dei, purtroppo tanti, parenti di vittime di mafie che ancora lotta per la verità e la giustizia sulle morti di suo fratello Paolo e del padre Giuseppe.

A chiusura della rassegna, il 19 luglio, l’incontro dal titolo “57° giorno, le nostre memorie” con la proiezione del video realizzato dagli attivisti del Careni con i ricordi di quella tragica estate 1992. Seguirà la proiezione del film “Il Traditore” di Marco Bellocchio.

Tutte le serate evento avranno inizio alle ore 20.30 e l’ingresso sarà gratuito per incentivare la partecipazione del pubblico.

«All’interno della rassegna, inoltre, sarà nostra ospite Rosy Bindi già ministro, deputato e presidente della commissione parlamentare antimafia dal 2013 al 2018, che ha subito confermato la sua presenza per una serata speciale per cui vi comunicheremo la data certa prossimamente» annunciano con grande emozione gli organizzatori, che, ricordiamo, sono tutti volontari.  

«Sono lieta di invitare tutti a prendere parte a tale rassegna che in questo caso più che mai ha l’ambizione di arrivare alla coscienza e al cuore del pubblico mirando a dare risonanza a una questione molto sentita nella storia del nostro paese – afferma Emma Sech, presidente dell’associazione – Tratteremo il tema attraverso un percorso poliedrico che abbraccia varie forme d’arte e di espressione. Siamo onorati e felici di poter avere come protagonisti ospiti illustri e di assoluta rilevanza, che tramite le loro testimonianze aiuteranno il pubblico a raggiungere una maggiore consapevolezza di cosa la mafia abbia rappresentato e continui a rappresentare, alimentando le coscienze di noi tutti. La nostra missione – continua la presidente – è la diffusione della cultura e ritengo che questa rassegna sia il progetto che meglio la persegue. Ringrazio tutti coloro che hanno reso tutto questo possibile: dai nostri attivisti che non strappano semplicemente biglietti ma sono “motore” di iniziative, all’amministrazione comunale che ci stimola ad essere agenti culturali sul territorio, alle associazioni amiche come Vite Illustri Pieve di Soligo -VIP che lavorano con dedizione per creare reti di amicizia e partecipazione e rendere il nostro territorio una fucina di cultura».






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