“A presto, amore mio”

Un docufilm scritto e diretto da Franco Vecchiato per raccontare le Donne, le Dolomiti, la Grande Guerra.

Franco Vecchiato, regista e sceneggiatore nato tra i monti e le valli delle Dolomiti, si fa canale del potente flusso di energia emanato da quella terra dove passato, presente e futuro si incontrano.

Lo spazio sereno e ospitale delle Dolomiti ha custodito e protetto l’amore, traghettandolo oltre uno dei periodi storici più bui dell’umanità, la Grande Guerra, per consegnarlo a noi, oggi. 

Nel suo ultimo film “A presto, amore mio”, coprodotto con RAI e distribuito su tutto il territorio nazionale, Vecchiato è riuscito a canalizzare questo amore, intendendo onorare il genere femminile e la sua capacità di cura: «A presto, amore mio è la voce che ho raccolto nei cieli, nei laghi, nei boschi, nelle case da una, cento, mille donne delle Dolomiti».

Donne e Dolomiti. Fragilità e Forza. Leggerezza e Gravità. Fascino e Calamità. Nell’essenza femminile i contrari convivono producendo armonia, legame, unità. È proprio l’unità il messaggio profondo di “A presto, amore mio”, titolo che richiama la frase conclusiva del film come desiderio di ricongiungimento, anelito di speranza

Il regista cortinese, con questo film, offre un percorso di guarigione, una via per la pace con se stessi, con gli altri, con la madre-terra: spalancati gli occhi su quella Bellezza che solo le Dolomiti sono in grado di emanare, gli spettatori vengono via via condotti verso una dimensione di ben-essere.

Questo, in ultima analisi, vuol essere l’orientamento attuale del turismo. “A presto, amore mio” infatti costituisce il valore di partenza di Dolomiti Terra Comune, un progetto che intende connettere cinema, musica, teatro, ambiente, storia, cultura, arte e tradizione attraverso una serie di iniziative concrete; è il luogo di incontro tra idee e azioni, proprio come le Dolomiti sono luogo di incontro tra Cielo e Terra, tra Spirito e Materia. Dolomiti Terra Comune vuole essere un mezzo che si affianca alle realtà locali, in apertura con altre di più ampio respiro, al fine di promuovere l’essenza del territorio e della gente che lo abita.

Il docufilm “A presto, amore mio” ha aperto anche la strada per un convegno annuale nelle Dolomiti dedicato alle donne che nel mondo sono operatrici di Pace. Il progetto 1918-2018 Dolomiti Terra di Pace, Donne per la Pace è nato prendendo spunto dalla qualità di vita che già cento anni fa le Dolomiti offrivano, da come le Donne delle Dolomiti hanno saputo mantenere una dimensione di unità e di dignità nonostante gli eventi bellici, facendosi custodi della propria terra. L'evento - che si compone anche di manifestazione collaterali (cinema, musica, spettacoli, etc.) - è previsto per il 21 settembre di ogni anno, giorno dell’equinozio, dell’equilibrio tra luce e ombra, nonché giornata mondiale della pace. Se il 2018 è il centenario della conclusione della Grande Guerra, tuttavia, come racconta il documentario, sono ancora pesanti le conseguenze lasciate da quel periodo. L’energia delle Dolomiti ha ampiamente dimostrato di saper trasformare il segno negativo in positivo; così anche altrove dovremmo lasciarci contagiare da quell'energia e darci da fare per espandere la cultura, intesa come riconoscimento dell’identico valore proprio e altrui, e nutrire la pace.

 






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