Cinema

17 Apr 2018


COSÌ VICINI COSÌ LONTANI – OLTRE IL BULLISMO

23 APRILE, ORE 20.30: SERATA DI APPROFONDIMENTO AL MELIES DI CONEGLIANO

Lunedì 23 aprile arriverà anche a Conegliano (Cinema Melies) il film che sta smuovendo le coscienze di molti adolescenti: “Così vicini, così lontani”. Un film che parla di bullismo vero, vissuto da molti ragazzi nelle nostre scuole italiane. Un film che ci fa riflettere su quali e di chi siano le responsabilità: qual è il vero senso dell'amicizia? dove è la famiglia? che ruolo ha la scuola in tutto questo?

«Così Vicini Cosi Lontani è tratto da alcuni racconti che mi sono stati fatti in questi anni da alcuni genitori di adolescenti che ho conosciuto – spiega il regista Alessandro Varisco sulla pagina Facebook dell’evento –. Poter parlare oggi di bullismo e di adolescenza, di omofobia e di isolamento, con una storia e dei personaggi che raccontano la loro voglia di vivere e di resistere, era per me diventato una questione di necessità. Il mio obiettivo è dar voce a tutti quei ragazzi che, per paura, hanno difficoltà ad avere voce, non si aprono, non si confidano, non vincono quel muro che li separa dalla vera libertà. Mi piacerebbe che da questo film uscisse un messaggio educativo, che spinga tantissimi adolescenti a parlare. Vorrei parlare a tutti i giovani, arrivare al loro cuore. Sicuramente l’avventura più grande e più bella che abbia mai affrontato, io stesso vittima di bullismo alle scuole superiori perché considerato troppo “sfigato”».

Pordenone, la città in cui vivono i cinque protagonisti del film, ha un’importanza fondamentale, avverte il regista: «Mescola vecchio e nuovo, un centro storico bellissimo, la periferia dei capannoni e numerose scuole superiori moderne, con un campo di basket e larghi corridoi sul modello dei licei americani. In questa città ci sono palazzine anni Settanta, caserme militari dismesse e alcune ancora attive e poco lontano vecchi casali, e intorno c’è una strada provinciale su cui corrono i camion ma si va anche in bici. Siamo alle pendici della Pedemontano, non lontani dalla base americana di Aviano. C’è un fiume bellissimo, che scorre nella città. Ci sono dei giardinetti, dove fatalmente ci si rivede tutti. Una stazione crocevia per raggiungere in poco meno di un’ora Trieste e Venezia. Qui la moda, la musica, i social network dei ragazzi sono gli stessi che ci sono in ogni parte del mondo occidentale, eppure si gira in bicicletta, e si va a fare il bagno al fiume. Qui la persona che crea una pagina su internet per insultarti è il figlio del macellaio da cui tua madre fa la spesa. Un mondo chiuso in pochi chilometri, ma in cui si usa WhatsApp per darsi gli appuntamenti, o per scrivere brevi frasi che non si ha il coraggio di dire a voce. Parole d’amore o insulti feroci».

I protagonisti del film sono interpretati da studenti pieni di passione ed entusiasmo che hanno concorso - ciascuno con il proprio mondo interiore - alla costruzione del racconto, quasi a voler testimoniare la fragilità e la bellezza di questa età evolutiva. Accanto agli adolescenti ci sono gli adulti, per i quali Varisco ha voluto coinvolgere attori con esperienze artistiche di rilievo, per preservare e trattare con cura la verità emotiva della storia.

La pellicola è stata realizzata da Cinemando Associazione Culturale, una realtà associativa che si propone di promuovere - assieme alle attività culturali e cinematografiche - occasioni di riflessione e di dibattito. Lunedì sera al Melies di Conegliano sarà un'occasione da non perdere!






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok