Cosa piove dal cielo?

Una parabola sull’universale bisogno dell’altro e sulle seconde occasioni

Potendo esprimere un desiderio, a questa domanda sicuramente ognuno di noi risponderebbe in modo diverso. Altrettanto sicuramente nessuno risponderebbe “una mucca”. Ma è proprio così che inizia questo film al limite del grottesco. Cosa piove dal cielo? è una commedia spagnola/argentina che racconta una storia tanto assurda quanto commovente, divertente e che fa anche pensare.

Siamo in un bellissimo lago dell’antica Cina. Il paesaggio intorno è tutto verde, rigoglioso, così calmo e silenzioso. In una barchetta due innamorati stanno per vivere un momento unico nella vita: la proposta di matrimonio. Lui si gira per tirare fuori l’anello e, in quel preciso istante, a lei arriva addosso una mucca piovuta dal cielo. E muore. Lui è Jun, un cinese di 25 anni ora distrutto dal dolore: dopo questo triste e indimenticabile evento, se ne va dal suo paese per ricominciare una nuova vita.

Dall’altra parte del mondo c’è Roberto. Proprietario di un negozio di ferramenta in un piccolo paesino dell’Argentina. Per natura insofferente verso il genere umano, Roberto è diffidente, scontroso e solitario. Vive bloccato nella sua stessa routine tanto serrata da essere ai limiti del verosimile. Tutte le sere a casa da solo, prima di spegnere la luce alle 23:00 spaccate, sfoglia diversi giornali alla ricerca di storie stravaganti che ritaglia e colleziona. Come quella della mucca piovuta dal cielo appunto. Da queste storie ha da tempo dedotto che la vita non ha un senso. È falsa e assurda, secondo lui.

Jun, che come meta per ricostruire la sua vita ha scelto proprio l’Argentina, è alla ricerca di un suo vecchio zio emigrato lì tanti anni prima. Trovarlo però si rivela una vera e propria impresa. Buttato fuori dal taxi, senza soldi, da solo, incapace di spiccicare una parola in spagnolo, si ritrova faccia a faccia proprio con Roberto. Che non è esattamente l’uomo più accogliente e caloroso che potesse trovare. Però è buono e, dispiaciuto per il povero cinese, lo accoglie in casa pensando si tratti di una situazione momentanea. Giusto il tempo di trovare lo zio…

In verità di tempo ne passa un bel po’ e quello che Jun e Roberto devono superare è una situazione di convivenza forzata, incomunicabilità e senso di inadeguatezza l’uno verso l’altro. Alla fine si tratta di due persone molto diverse per età, cultura, tradizioni, abitudini, lingua. Oriente e Occidente a confronto. Ma pur sempre due uomini, due esseri umani. Questo film è stato definitouna parabola sull’universale bisogno dell’altro ed è proprio così. Perché tra lacrime e risate, divisione, isolamento, tolleranza e altruismo si assiste alla nascita di un’amicizia vera, in grado di cambiare le carte in tavola e le vecchie logoranti abitudini.

Quando una sera, grazie al fattorino del cibo cinese che parla entrambe le lingue, Roberto scopre che la faccenda della mucca è la vera storia di Jun, rimane a bocca aperta e inizia a dubitare della sua tanto radicata idea della vita come qualcosa di insensato e a pensare che effettivamente possa riservare delle sorprese incomprensibili.

Sarà proprio grazie a Jun e a questa illuminante scoperta che Roberto imparerà a vivere veramente, smettendola di rinchiudersi nel suo piccolo, vuoto appartamento per accogliere con entusiasmo le occasioni della vita. Come l’amore, quello tra lui e Mari, che ha rischiato per tanto tempo di buttare via, ma che finalmente si rende conto di dover recuperare… Un film sulle seconde occasioni che insegna che ogni situazione può essere migliore. Che tutti noi possiamo essere migliori.

Alla fine di tutto questo, nel caso in cui ve lo stiate chiedendo, pare che la storia della mucca piovuta dal cielo sia vera. Incredibile.






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