Il messaggio di speranza de "Il figlio di Saul" (VIDEO)

Intervista di "Artribune" al protagonista dello splendido film di László Nemes sull'olocausto.
«Credo che ci siano due facce della rivolta: la prima è quella a politico, scappare dal campo in qualsiasi modo, poi c'è l'altro lato della rivolta e che riguarda il contesto della vicenda, in cui Saul dice a se stesso che sta facendo la cosa giusta, che non si può fare insieme agli altri: è disposto a sacrificare se stesso solo per seppellire il suo bambino, e sono convinto che il suo comportamento, nonostante tutto, sia sacro e meraviglioso. Credo che ci trasmetta speranza, che in queste circostanze è molto più che sopravvivenza: ci sono altri nobili propositi che tengono in vita le persone per combattere

(Géza Röhrig, attore che impersona Saul nel film)







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