LA LA LAND: UN FILM CHE INCANTA

"Onore a chi è un po' folle, a chi ama osare, a chi ama sognare” (Mia)

Il film di Damien Chazelle si rifà ai grandi classici della storia del cinema americano: negli anni compresi tra le due guerre mondiali, il musical era il genere prediletto dal cinema narrativo classico, perché trasmetteva quella gioia di vivere che nella vita reale mancava. “La La Land” rappresenta e sublima questo genere, puntando all’evasione. Guardando la pellicola si ha proprio la sensazione di essere sospesi in una dimensione fuori dal tempo, dove tutto è incanto, sogno, bellezza, poesia.

Non a caso il film è stato premiato al Festival del Cinema di Venezia (con scroscio sincero di applausi a soli cinque minuti dall’inizio del film), ha vinto 7 Golden Globes, ha ottenuto 14 candidature ai Premi Oscar e - a tre settimane dall’uscita - è ancora terzo in classifica al Box Office.

Gli interpreti, Emma Stone e Ryan Gosling, sembrano essersi trasformati nella coppia d’oro del cinema. A differenza dei comuni divi hollywoodiani, essi risultano veri, perfetti nelle loro imperfezioni: non una bellezza disegnata chirurgicamente ma un dono di talento e di freschezza.

In “La La Land” Ryan Gosling dà vita a Seb, un pianista jazz malinconico, aggrappato con ferocia a un passato in cui quel genere musicale che egli tanto ama era in cima alle classifiche e rappresentava un linguaggio d’interazione, forza e lotta. Ora non più: il jazz ha ceduto il passo alla musica pop, più commerciale. Seb, però, non si rassegna: il suo sogno è aprire un locale dove si suoni, si balli, si ascolti, si pensi… jazz, proprio come negli anni ruggenti.

Emma Stone è Mia e incarna il cliché dell’aspirante attrice che arriva a Los Angeles per inseguire il suo sogno ma… finisce per fare la cameriera! Mia non perde la speranza e affronta ogni giorno un nuovo provino, in un alternanza di stati d’animo… entusiasmo e frustrazione, soddisfazione e delusione… che bruciano al fuoco della passione.

Seb e Mia – due persone molto diverse, che hanno in comune la forza di voler realizzare i propri sogni e le proprie ambizionisi incontrano, si scontrano, si innamorano. Quella tra i due protagonisti è una storia d’amore non banale, cantata e vissuta a ritmo di musica: anche una passeggiata per ritrovare la macchina al termine di una festa si trasforma, a passi di tip tap, in una delle scene più belle che il cinema negli ultimi tempi ci ha regalato. La relazione tra i due protagonisti, pur entrando nella dimensione del sogno, risulta più realistica di molte storie romantiche raccontate sul grande schermo (anche quando essi danzano circondati solo da stelle!). La musica conferisce al loro amore caratteri di purezza, vitalità, freschezza, verità…, contagiando lo spettatore con emozioni rare che lasciano a bocca aperta e fanno sorridere il cuore.

Il regista Damien Chazelle - ragazzo prodigio che, a soli 31 anni, ha già all’attivo una candidatura per il Miglior film (“Whiplash” 2014) agli Academy Awards - con “La La Land” ci stupisce ancora e ci fa innamorare dell’essenza stessa dell’amore, che regala sorrisi e lacrimein una dimensione reale ma sempre un po’ alterata dalla magia dei sentimenti.

Quando si lascia la sala dopo aver visto il film, restano impresse nella mente le note dolci e a tratti malinconiche di una delle storie d’amore più belle mai raccontate sul grande schermo. Attendiamo la Notte degli Oscar (il 26 febbraio 2017) per sapere come andrà con le premiazioni, ma, in base alle previsioni, ci sono ottime speranze.








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