Cinema

09 Mar 2018


Lady Bird: «Ho scelto io di darmi questo nome»

Saoirse Ronan - una nomination ai Premi Oscar 2018 come miglior attrice.

Di solito nei film si sceglie l’attore o l’attrice in base al personaggio che deve interpretare. Nel caso di Lady Bird, il film di Greta Gerwig uscito nelle sale a inizio marzo, si ha la netta impressione che sia avvenuto esattamente il contrario: sembra che il personaggio sia stato cucito sulla pelle, sulla personalità e sul temperamento di Saoirse Ronan. Non stupisce il fatto che abbia ottenuto una nomination ai Premi Oscar 2018 come miglior attrice.

Lady Bird in verità si chiama Christine. È una ragazza dai capelli rosa, frequenta il liceo delle suore, è disordinata, le piace mangiare schifezze con la sua migliore amica Julianne e si sta preparando per affrontare la scelta del college. In verità, per quanto venga descritta come “un’anarchica” e definita “strana” dagli amici, io l’ho trovata una ragazza… molto normale.

Vive a Sacramento, California, ed è convinta che non le piaccia, la sua città. Vorrebbe andare “dove c’è la cultura, tipo a New York”. Semplicemente le sta stretta la realtà in cui è nata e cresciuta perché, come tutti a quell’età, si sente abbastanza matura per scoprirne di nuove e iniziare a vivere, come intende lei. Fare le proprie esperienze, tagliare il cordone ombelicale che la lega alla famiglia. Alla mamma in particolare, con cui ha un rapporto di incontri e scontri: sono due personalità forti, parlano molto tra loro, di tutto, hanno spesso dei confronti e sono decisamente oneste l’una con l’altra. Ma presentano una differenza sostanziale che le divide profondamente e le porta a furiosi litigi.

Lady Bird è una sognatrice, è giovane e crede in se stessa. È determinata e anche un po’ cocciuta: si è messa in testa l’idea di volersene andare all’est per continuare gli studi e farà di tutto per riuscirci, a discapito del quieto vivere. La mamma, al contrario, è una persona molto razionale, più pragmatica, che usa più la logica e meno il cuore. Deve fare il doppio turno in ospedale perché il marito ha perso il lavoro, i soldi sono sempre un problema e non supporta le idee della figlia che ritiene a tratti ingrata, a tratti “non all’altezza”. Ma le vuole bene, questo è indubbio. A fare da ponte c’è il padre, un uomo buono sempre pronto ad aprire le braccia per consolare entrambe. Mai nello stesso momento però.

All’apparenza tutto nella norma quindi. Sono personaggi in cui è facile immedesimarsi, ma il bello di questo film, a mio avviso, è la leggerezza con cui sono stati trattati dei temi a volte drammatici, la brillantezza dei colori con cui è dipinta l’adolescenza e la spontaneità di un personaggio come Lady Bird. L’originalità di questa pellicola non risiede quindi tanto nel contenuto, quanto nella forma: le vicende quotidiane e le storie di vita in cui tutti possiamo facilmente riconoscerci sono state raccontate con grazia e dolcezza. Il rapporto dolce amaro tra madre e figlia, le bugie adolescenziali a fin di bene, il primo amore, il secondo amore, il ballo della scuola, il valore dell’amicizia, il perdersi in un bicchier d’acqua per poi ovviamente ritrovarsi.

Questo è un film che fin dalle prime scene regala un bel sorriso, un sorriso di quelli che ti fanno pensare sì, ma senza appesantirti il cuore. Quello che resta è proprio la genuinità con cui vengono raccontati i momenti belli e meno belli di una ragazza adolescente in cerca della propria strada e che, finalmente, realizzerà il sogno di andare in un college dell’East Coast. Ma tornerà, come fanno tutti prima o poi, e si renderà conto di tutto l’amore che prova per la sua città natale, pacchetto completo.

Segnaliamo che l'Associazione Culturale Careni propone la proiezione di questo film nel weekend 23-36 marzo.
Per gli orari consulta il sito www.cinemacareni.it

 








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