Cinema

03 Dic 2018


L'Amica Geniale

Domani in prima serata su Rai Uno il proseguo della miniserie-evento

Domani alle 21.25 andrà in onda su Rai Uno la seconda attesissima puntata de “L’amica geniale”, miniserie tv tratta dalla tetralogia della “misteriosa” (perché non si sa chi ci sia dietro lo pseudonimo) Elena Ferrante. Il debutto martedì scorso è stato un grande evento (29.3% di share). Sui social, l'hashtag #LAmicaGeniale è diventato trending topic prima ancora della messa in onda. Tra gli appassionati lettori c’è stato anche chi ha sottolineato su Twitter l’importanza del messaggio di cui l’opera si fa portatrice: “Stasera inizia #LAmicaGeniale, vediamolo tutti. E se non l'avete fatto leggete i libri. Per capire quello che diciamo in tanti: l'emancipazione sociale passa dalla cultura, le diseguaglianze si abbattono con la scuola. Sono i libri a salvare le vite e le nazioni”. I quattro romanzi che compongono la saga, pubblicati tra il 2011 e il 2014, sono diventati un caso editoriale con successo anche all’estero, soprattutto negli Usa dove la prima puntata della miniserie è andata in onda - in italiano/napoletano con sottotitoli in inglese - già lo scorso 18 novembre, registrando un gran numero di ascolti (242mila spettatori).

Nei quattro libri - che trasposti sul piccolo schermo diventano 8 episodi suddivisi in 4 puntate - si narra la storia di Elena Greco (Lenù) e Raffaella Cerullo (Lila), prima bambine, poi adolescenti, seguite tra le quinte di un miserabile rione della periferia napoletana all’inizio degli anni Cinquanta, e poi pedinate nell’intreccio polifonico della vita adulta. Le vediamo tra i banchi di scuola, l’una l’opposto dell’altra, ma proprio per questo capaci di sostenersi a vicenda, e già si capisce che queste due amiche hanno una sorte da affrontare attraverso la loro intelligenza, il loro coraggio, la loro amicizia. Le vediamo lottare per poter studiare oltre le elementari e fare scelte diverse (perché diversa è la condizione familiare d’origine) in cerca di liberà e di indipendenza, come sposarsi a 16 anni con un buon partito o frequentare il liceo classico. Le vediamo innamorarsi di uomini sbagliati (quasi tutti), diventare mogli, madri, donne di successo. Le vediamo affrontare la malavita, i padroni ingiusti e violenti, l'incomprensione delle madri e della famiglia, la sofferenza fisica e mentale. Le vediamo desiderare, amare e anche ferire. Le vediamo crescere, evolvere, formarsi, vivere. Così l’immagine, la messa in scena e i colori della serie si modificano con l’avanzare della storia, che è anche la Storia dell’Italia che cambia, dal punto di vista sociale e culturale, nell'arco di sessantennio.

La miniserie diretta da Saverio Costanzo è sicuramento uno dei progetti televisivi più maestosi degli ultimi anni e il pubblico italiano si conferma attento a un prodotto raffinatissimo, curato nei dettagli e decisamente poco convenzionale per Rai Uno. Potremmo definirla una fiction delle emozioni con un messaggio ben preciso e una potenza pittorica straordinaria. La violenza, la tragicità, l’amicizia, l’ironia, la rabbia, lo stupore, le emozioni e i sentimenti tutti affondano nella concretezza delle cose, per essere riscattati da una trama sontuosa che libera i personaggi dal determinismo che incombe sulle loro minuscole vite. Una storia di forza, di riscatto, di speranza.

Inevitabile chiedersi, mano a mano che la trama si dipana, chi tra le due è l’“amica geniale”?

Per capirlo non ci resta che seguire le prossime puntate e scoprire cosa s’intende per “geniale”.








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