Cinema

18 Mar 2019


“Momenti di trascurabile felicità” al Cinema con Pif

Una riflessione in chiave comica sulle grandi verità dell’esistenza che spesso si nascondono nei piccoli dettagli della vita quotidiana.
È uscito da poco nelle sale Momenti di trascurabile felicità, film liberamente ispirato all’omonimo libro di Francesco Piccolo, diretto da Daniele Luchetti, con protagonista Pif nelle vesti di Paolo, un uomo che subito, all’inizio del film, muore in un incidente stradale. Quando raggiunge l’anticamera dell’aldilà, scopre qualcosa di clamoroso: la sua morte è stata un errore, perché non gli sono state conteggiate le centrifughe salutari, “allunga vita”. Il suo tempo sulla Terra dunque non è esaurito: gli viene concesso di tornare a casa per un’ora e trentadue minuti. In quell’arco di tempo deve capire quali sono le cose per cui vale veramente la pena vivere, quali sono quei momenti di trascurabile felicità che occorre rivisitare. È un modo nuovo di pensare alle cose della quotidianità, un nuovo modo di stare al mondo. Momenti di trascurabile felicità sono tutti quei momenti all’apparenza insignificanti, banali, scontati, a volte dispettosi, altre volte esaltanti, che danno colore alle nostre giornate (“mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada”). Il pregio di questo film - che è poi anche il pregio del libro da cui è tratto - è di farci fermare per un po’ a riflettere, a pensare, magari a compilare una personalissima lista di tutti quei minuscoli apparentemente insignificanti frammenti della giornata che, se osservati dalla giusta prospettiva, si rivelano scrigni pregni di poesia e forse persino indicatori del reale senso della vita.
Perché la felicità è sempre fatta di piccole cose.





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