"Prendimi!" Un gioco lungo trent’anni

Qualcuno di voi si immagina di poter giocare ad un certo gioco per ben trent’anni? Difficile, eh?! Beh, "Prendimi!" ci dimostra che è possibile.

Il gioco in questione è ce l’hai, chiamato anche acchiapparella, acchiappino, toc toc e con tanti altri nomi. Molto probabilmente il nome cambia da paese a paese. In America si chiama tag. È un gioco molto semplice. Non servono scacchiere, pedine, dadi né altri strumenti. Solo un gruppo di amici. Il primo che inizia deve rincorrere gli altri e riuscire a toccarne uno il quale, a sua volta, cercherà di toccarne un altro che ne toccherà un altro che ne toccherà un altro ancora… Insomma, si può andare avanti così un bel po’. Ma trent’anni sono davvero tanti! Eppure è quel che è succede in questo film.

Siamo un gruppo di amici che gioca sempre a “Prendimi!” da trent’anni. Ogni anno, per tutto il mese di maggio, questi amici lasciano casa, famiglia e lavoro mettendo tutto a repentaglio per rincorrersi in lungo e in largo per gli Stati Uniti e non solo. È il loro modo per rivivere l’infanzia e mantenere vivo lo spirito che li univa da ragazzini. Il loro mantra è Non smetti di giocare perché invecchi, invecchi perché smetti di giocare. E loro non hanno alcuna intenzione di smettere, tanto meno di invecchiare.

Inizia Hoagie che va a “prendere” Bob nel suo ufficio e lo avvisa del fatto che Jerry si sta per sposare per poi uscire definitivamente dal gioco. Jerry è il più bravo di tutti: in trent’anni non si è mai fatto “prendere”. Ma agli amici questo record non va giù e vogliono riuscire a “prenderlo” almeno una volta nella vita. Anche se Jerry non li ha nemmeno invitati al matrimonio… proprio per evitare di farsi “prendere”!

Hoagie e Bob recuperano gli altri della band, Chilli e Sable, e a loro si aggiunge anche Anna, la moglie di Hoagie a cui questo gioco è sempre piaciuto molto. Tutti insieme partono alla ricerca di Jerry, per intrufolarsi al suo matrimonio e “prenderlo”, finalmente. Inizia così una serie infinita di peripezie di ogni genere che regalano grasse risate e momenti di leggerezza, dove la complicità senza tempo di un gruppo di amici così affiatato quasi commuove. Hanno trovato veramente un buon modo, molto particolare ma efficace, per tenersi in contatto e alimentare la loro amicizia iniziata durante gli anni delle scuole grazie ad un semplice gioco di società.

La competizione è alta, i ragazzi ormai sono navigati in questo gioco e ne escogitano di tutti i colori pur di riuscire nel loro intento. Fino a quando, proprio dopo il momento del fatidico , Hoagie fa un ulteriore tentativo e si scaglia su Jerry all’altare. Jerry si scansa e viene mancato per un pelo. Hoagie cade per terra, sbattendo la testa e finendo all’ospedale. Qui salta fuori l’amara verità: Hoagie è malato terminale. Ma non voleva farlo sapere perché per lui questo potrebbe essere l’ultimo anno di Prendimi! e quindi si è inventato la storia che Jerry voleva uscire dal gioco per riunire ancora una volta tutti quanti.

È l’ultimo giorno di maggio, manca poco alla mezzanotte e quindi alla fine di Prendimi!, per quell’anno almeno. L’happy ending? Jerry cede e si fa prendere. E nel poco tempo che resta si scatenano all’ospedale, rincorrendosi all’urlo di “Preso!”.

La cosa più divertente di tutte? Questo film è tratto da una storia vera. “La storia vera più assurda di sempre”. Consigliato, vi divertirete come bambini.

E se non ci credete, sul web potete trovare diversi articoli circa questa singolare vicenda. Anzi, pare proprio che la pellicola si sia ispirata ad uno di questi. Potete curiosare sul The Wall Street Journal ad esempio. O sul Daily Mail se preferite.






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