Ti va' di ballare?

La danza vista come strumento educativo per recuperare dalla strada ragazzi difficili e insegnare loro ad avere fiducia nel prossimo e nella vita.

Il film - diretto da Liz Friedlander - è un divertente ed appassionante viaggio nel mondo scolastico giovanile americano, dove la danza diventa uno strumento di recupero e di liberazione da situazioni piuttosto difficili (droga, prostituzione, etc.).

Pierre Dulaine (Antonio Banderas) è un insegante di ballo che decide di dedicarsi ad alcuni giovani studenti con problemi di integrazione sociale.
Attraverso la danza, Dulaine si propone di trasmettere loro valori positivi e i ragazzi, progressivamente, vengono contagiati dall’entusiasmo del maestro di ballo che diventa per loro maestro di vita; scoprono l’adrenalina che passa per l’autodisciplina, la padronanza di sé, lo spirito di sacrificio, il sostegno reciproco e la lealtà tra compagni di ballo… una visione diversa, alla quale aggrapparsi per riprendere il controllo delle proprie vite (non a caso, "Take the lead" è il titolo originale del film). A loro volta, i ragazzi impartiscono a Dulaine importanti lezioni morali in cui emergono valori quali il rispetto, l’orgoglio, l’onore… a dimostrazione che in ciascuno c’è del buono, basta adoperare la chiave giusta per tirarlo fuori e i rapporti più belli sono quelli alla pari, dove il maestro è solo l’occasione per conoscere meglio se stessi e sviluppare la parte migliore di sé.
Oltre ogni aspettativa, i ragazzi si appassionano al ballo, che diventa per loro la miglior forma di espressione, libera e liberatoria; mescolando lo stile classico di Dulain con le più moderne tendenze hip-hop, la crew partecipa a una prestigiosa gara di ballo a New York accanto a veri professionisti. E il bello è che ci arrivano tutti. Dulaine non fa selezioni: la forma fisica dei ragazzi non è importante quanto la grinta e la motivazione che dimostrano sulla pista da ballo; tutti hanno qualcosa da dare e insieme sono una vera forza!
 
La trama riprende, in maniera piuttosto romanzata, la vera storia di Pierre Dulaine, i cui corsi di danza sono attualmente seguiti da più di 1200 scuole in America e coinvolgono centinaia di insegnanti e studenti: un uomo che ha saputo trasmettere la propria passione al mondo e che ha saputo, con essa, recuperare tanti ragazzi dalla strada. Troppo spesso i ragazzi che manifestano problemi comportamentali con conseguente difficoltà ad integrarsi nella società vengono etichettati come "ragazzi difficili" e considerati irrecuperabili. Il problema è nelle carceri, dove questi ragazzi stazionano il più delle volte senza possibilità di riscatto, ma anche nelle scuole o in altri luoghi di aggregazione, dove ci si risparmia volentieri la fatica di ascoltare e capire le loro problematiche, di motivarli e coinvolgerli in un progetto… e si va avanti, agevolmente, con "i più bravi".
 
Insomma, "Ti va di ballare?" è un film leggero che, al tempo stesso, fa riflettere; è anche un omaggio alla danza (e all'arte in generale), vista non solo come disciplina artistica, ma anche come identità, come rivalsa, come naturalezza dell'esistere, come complicità e armonia con il mondo… in una parola, come vita.







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