Wonder - Se non ti piace quello che vedi, cambia il tuo modo di guardare!

È uscito in questi giorni nelle sale un film tenero, commuovente che fa riflettere su cosa significa essere umani.

WONDER, che in italiano significa MERAVIGLIA, è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto da Raquel Jaramillo (sotto lo pseudonimo di R.J. Palacio) e diventato in poco tempo un caso letterario in tutto il mondo. Protagonista August "Auggie" Pullman (Jacob Tremblay), un bambino affetto dalla Sindrome di Treacher Collins (malattia congenita dello sviluppo craniofacciale) in procinto di frequentare la quinta elementare in una scuola pubblica locale. Sinora Auggie è cresciuto in casa, ricevendo un’istruzione base dalla madre e sottoponendosi a una serie di interventi chirurgici per rendere meno respingente il suo volto; quando era costretto a percorrere tratti di strada fuori casa, si nascondeva dentro un grosso casco d’astronauta perché lo spazio è il suo sogno, la scienza la sua passione, Star Wars la sua saga preferita. Ma arriva il momento in cui il contatto con il mondo non può più essere evitato. Auggie si deve preparare ad affrontare la sfida più grande: esporsi allo sguardo dei suoi coetanei. In una società come la nostra, omologata su stereotipi di normalità e di bellezza, esporre la propria diversità può essere un rischio, soprattutto se questa diversità si traduce in deformazione fisica. Eppure, nonostante le preoccupazioni dei suoi genitori (Julia Roberts) e (Owen Wilson), Auggie sostiene gli sguardi curiosi, diffidenti, sdegnanti dei suoi compagni con fierezza e dignità, facendo il suo ingresso nella scuola pubblica come un supereroe, o piuttosto come un astronauta deciso a piantare la sua bandiera in un mondo distante e inesplorato. A poco a poco, si mette in moto un cambiamento: mentre tutti intorno a lui si sforzano di accettarlo, questi si ritrovano a pensare che, in fondo, non ci si può omologare quando si è nati per distinguersi; non c’è normalità o diversità: ciascuno ha delle caratteristiche uniche ed irripetibili, ed è questa la vera bellezza, la MERAVIGLIA. L’invito è ad assumere uno sguardo sensibile, analitico, che non si fermi alle apparenze. L’invito è a vivere con coraggio, scoprire il valore dell’amicizia, scegliere ogni giorno di essere gentili verso chiunque s’incontri nel proprio cammino. La storia di un bambino di 10 anni nato con una deformazione facciale, diventa così uno sguardo allargato su cosa significa essere umani.






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