Letteratura

14 Gen 2019


2060. IL SOGNO DI AILATAN

Il libro per ragazzi di Natalia Turri Santarossa fa riflettere anche gli adulti...

Con l’intenzione di comunicare ai ragazzi qualcosa di positivo alle porte del terzo millennio, Natalia Turri Santarossa concepisce e dà vita a Nova City, una citta ideale che soddisfi il bisogno delle future generazioni attente a ritrovare la felicità in uno spazio ridimensionato, a misura d’uomo. Nasce così "2060. Il sogno di Ailatan".

Chi è Ailatan? Ailatan è un architetto che elabora il progetto della città satellitare e redige, dopo una breve accurata analisi del rapporto uomo-ambiente nel corso della storia, uno stile di vita nuovo. Un modo di vivere più semplice che, pur ritornando sui propri passi, riprenda dalle esperienze passate tutto quello che di positivo e democratico si possa recuperare.

Il percorso narrativo del testo si articola nell’arco temporale di alcuni giorni dove viene descritta la giornata tipo di Luis, un ragazzo di dieci anni, molto vicino all’esperienza vissuta dei ragazzi d’oggi. È lui il conduttore che ci guida attraverso Nova City nel mondo delle idee di Ailatan. Non è un super-eroe ma un ragazzo con le normali problematiche di crescita adolescenziali che porta a riflettere e ad individuare possibili soluzioni a problemi del quotidiano nonché a condividere idee che abbiano una ricaduta positiva nel modo di vivere moderno.

Nel testo vengono trattati, secondo il sogno di Ailatan, argomenti di Alimentazione, Agricoltura, Abbigliamento, Salute, Lavoro, Scuola e Tempo Libero, mentre l’incontro con la principessa suneviana veicola un messaggio di accoglienza e di apertura alla diversità.

Nella trama futuristica si inseriscono di tanto in tanto dei passaggi narrativi molto interessanti presi dai racconti dei nonni del giovane protagonista, che mostrano uno spaccato del modo di vivere di un’epoca precedente, la nostra.

I destinatari del messaggio positivo di Ailatan sono i ragazzi di oggi salutati come “Ragazzi della Primavera del Futuro”.

Un libro fantascientifico, dunque, o meglio “fanta-ecologico” che dà alla Natura e alla sua salvaguardia un'importanza fondamentale, di grande attualità oggigiorno. Del resto, anche le utopie - come ha sottolineato l’editore Piazza nel corso di una recente presentazione del libro a Santa Lucia di Piave (TV) - sono spesso servite nel corso della storia a portare dei miglioramenti nella vita del genere umano.

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Natalia Turri Santarossa è nata a Buenos Aires nel 1953 da emigranti veneto-friulani. Insegnante, si diletta a scrivere considerandolo un mezzo privilegiato per comunicare e condividere con gli altri parole, idee, emozioni. Con Piazza Editore, ha già pubblicato "Un brolo dove morire" (2009) e "L'ultima stella cadente" (2012). "2060. Il sogno di Ailatan" è del 2016. Nel 2017 con BookSprint Edizioni ha pubblicato il suo ultimo libro "I ricordi prufati della mia vita".






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